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Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per discutere il VAR a chiamata e le problematiche arbitrali in Serie A e Serie C.
Nel corso di una puntata speciale su Radio Kiss Kiss, Ciccio Graziani e Paolo Pulici, storici attaccanti del Torino, si sono ritrovati in diretta per raccontare la loro esperienza da “gemelli del gol”. Un dialogo ricco di ricordi, aneddoti e riflessioni sul calcio di ieri e di oggi, che ha emozionato gli ascoltatori e riportato alla luce una delle coppie più iconiche della Serie A.
Durante la trasmissione, Ciccio Graziani ha sottolineato quanto sia stato importante il rapporto con Paolo Pulici, definendolo senza esitazione “il partner più forte” con cui abbia mai giocato. Graziani ha ricordato: “Noi portiamo i numeri, non portiamo le chiacchiere. In otto anni insieme abbiamo fatto 200 gol precisi: 102 lui e 98 io. Ecco perché ci hanno chiamati gemelli”. L’intesa tra i due era tale che bastava uno sguardo per capire i movimenti dell’altro, una sintonia che andava oltre la semplice collaborazione tecnica. Pulici ha confermato: “Bastava che ci guardassimo. Io sapevo dove andava lui e lui sapeva dove andavo io”. Questa complicità, secondo entrambi, è difficile da ritrovare nelle coppie d’attacco moderne, dove spesso manca quella naturalezza e quella capacità di aiutarsi a vicenda. Valter De Maggio ha anche ricordato l’importanza degli assist di Claudio Sala, “il poeta del gol”, che con i suoi cross ha contribuito a rendere la coppia ancora più letale.
Nel corso della chiacchierata, si è parlato anche delle nuove coppie d’attacco del calcio italiano, come Hoylund e Lukaku o Simeone e Zapata. Graziani ha espresso la sua opinione sulla possibilità che due attaccanti di talento possano coesistere, affermando: “I grandi calciatori, se sono in grado e voglia di collaborare, non c’è problema”. Ha poi fatto un parallelo con la sua esperienza in Nazionale e nei club, sottolineando che la collaborazione è la chiave per il successo. Dario Marcolin, intervenuto in trasmissione, ha ricordato come anche nell’Inter di Conte la coppia Lukaku-Lautaro funzionasse grazie a una simile complementarità. Tuttavia, sia Graziani che Pulici hanno evidenziato come la loro intesa fosse unica e difficilmente replicabile: “Fare la coppia come la facevamo io e Ciccio sarà un po’ difficile”, ha detto Pulici. La discussione si è poi spostata su Simeone e Zapata, attaccanti del Torino, che secondo Graziani potrebbero formare una coppia interessante se riuscissero a trovare la giusta intesa.
Un tema ricorrente nell’intervista è stato il confronto tra il calcio degli anni ’70 e quello attuale. Graziani ha sottolineato come le difese di un tempo fossero molto più arcigne e difficili da superare: “Noi giocavamo con un uomo attaccato al sedere tutto il tempo. Era un casino all’epoca, poi dentro l’area ci si fidanzava tutte le domeniche, mica come oggi”. Entrambi hanno riflettuto su come, con le difese di oggi, avrebbero potuto segnare ancora più gol. Graziani ha affermato con ironia: “Al giorno d’oggi con le difese di oggi io facevo 200 gol in Serie A, Pulici ne faceva 300”. Il confronto tra il calcio di ieri e quello di oggi resta aperto, tra nostalgia, provocazione e orgoglio da bomber. E come sempre, sarà il campo – ieri come oggi – l’unico vero giudice.
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