Francesco Lodi su Silvio Baldini: “È il numero uno. Giusto convocare gli under 21 in Nazionale”

Francesco Lodi, ospite a Radio Kiss Kiss Napoli, racconta il suo rapporto speciale con Silvio Baldini, sottolineando la sua coerenza, il coraggio nelle scelte e la capacità di creare legami profondi con i calciatori. Un ritratto autentico di un allenatore che va oltre il campo.

Su Radio Kiss Kiss Napoli, Francesco Lodi ha condiviso la sua esperienza personale e professionale con Silvio Baldini, allenatore noto per il suo stile diretto e la sua capacità di creare rapporti autentici con i giocatori. Lodi ha raccontato aneddoti e riflessioni che offrono uno sguardo inedito su una figura spesso poco conosciuta dal grande pubblico, ma molto apprezzata da chi ha avuto modo di lavorare con lui.

Silvio Baldini: un allenatore che va oltre il calcio

Durante l’intervista, Francesco Lodi ha descritto Silvio Baldini non solo come un ottimo allenatore, ma soprattutto come una persona di grande profondità. Lodi ha spiegato che il loro rapporto è rimasto molto stretto nel tempo, anche dopo le esperienze condivise a Empoli e dopo che Baldini lo fece esordire in Serie B a soli 16 anni. “È il mio papà calcistico, ci sentiamo ancora oggi”, ha dichiarato Lodi, sottolineando come Baldini sia stato presente anche nella sua vita privata, arrivando a casa sua a Napoli quando era ancora un ragazzino.

Lodi ha evidenziato la coerenza di Baldini, capace di dire sempre ciò che pensa senza preoccuparsi delle conseguenze. “Lui quello che pensa lo dice, ma non tanto per dire: crede in determinati valori”, ha affermato. Questa sincerità, secondo Lodi, non sempre è apprezzata nel mondo del calcio, dove spesso si preferiscono persone più accomodanti. Baldini, invece, non è mai stato un “yes man” e non ha esitato a lasciare incarichi importanti quando non sentiva più la giusta empatia con l’ambiente, anche a costo di rinunciare a stipendi sicuri.

Il coraggio delle scelte e la valorizzazione dei giovani

Un altro aspetto centrale del racconto di Lodi riguarda il coraggio di Baldini nelle scelte tecniche e nella gestione dei giovani talenti. Lodi ha ricordato come Baldini non abbia mai avuto paura di lanciare in campo ragazzi molto giovani, scegliendo sempre chi dimostrava di meritare la fiducia, indipendentemente dall’età o dal nome. “Mi ha fatto esordire a 16 anni, senza guardare la carta d’identità”, ha raccontato Lodi, sottolineando che per Baldini conta solo il rendimento e l’impegno.

Lodi ha anche elogiato la decisione di Baldini di puntare sui giovani nella Nazionale Under 21, definendola una scelta giusta. Secondo l’ex centrocampista, dare spazio ai giovani permette loro di acquisire esperienza internazionale e di dimostrare il proprio valore. “Se non gli dai mai la possibilità, come fanno a crescere?”, si è chiesto Lodi, ribadendo che Baldini è sempre stato coerente nelle sue scelte e non ha mai avuto paura di lasciare fuori anche giocatori affermati se non rispondevano alle sue richieste.

Un uomo di valori e rapporti autentici

Nel corso dell’intervista, Lodi ha più volte sottolineato l’importanza dei valori umani per Baldini. L’allenatore, secondo il racconto di Lodi, vive per la famiglia, per i suoi affetti e per i rapporti sinceri con le persone che lo circondano. “Vive per la moglie, per i figli, per il cane”, ha detto Lodi, raccontando anche episodi commoventi che testimoniano la sensibilità di Baldini.

Lodi ha spiegato che Baldini non cerca mai il successo personale a scapito degli altri e non desidera mai la “disgrazia” altrui per ottenere un posto. “Spera sempre che gli altri vadano avanti, non fa mai nulla per ruffianaggine”, ha aggiunto. Questo atteggiamento, raro nel mondo del calcio, ha permesso a Baldini di mantenere rapporti autentici e profondi con molti ex giocatori, tra cui lo stesso Lodi, che ha dichiarato di tifare sempre per il suo ex allenatore, augurandogli il meglio sia in campo che fuori.

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