Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli , Gennaro Iezzo ha affrontato diversi temi legati al calcio italiano. L’ex portiere ha parlato della gestione dei portieri nelle squadre di Serie A, della valorizzazione dei giovani italiani e delle prospettive della Juve Stabia dopo il recente cambio di proprietà.
Portieri: basta alternanza, servono gerarchie chiare
Gennaro Iezzo ha espresso con decisione la sua opinione sulla gestione dei portieri nelle squadre di vertice. Secondo l’ex estremo difensore, la pratica dell’alternanza tra i pali non porta benefici né ai singoli giocatori né alla squadra. “Deve finire oramai la storia dell’alternanza. Bisogna avere certe gerarchie e si sceglie o uno o l’altro”, ha dichiarato Iezzo, sottolineando l’importanza di dare serenità al portiere titolare. Ha ricordato come, negli ultimi anni, questa incertezza abbia penalizzato sia Meret e Milinkovic-Savic. Ìezzo ha ribadito che solo quando Meret ha avuto fiducia e continuità, è riuscito a vincere due scudetti, dimostrando il valore di una scelta chiara e stabile. “Come si fa sempre a metterlo in discussione? Io questo non lo riesco a capire”, ha aggiunto, evidenziando anche il carattere e l’umiltà di Meret, che ha saputo reagire alle critiche e alle difficoltà.
Giovani portieri italiani: un patrimonio da valorizzare
Un altro tema centrale dell’intervista è stato il futuro dei portieri italiani. Iezzo ha sottolineato la qualità della scuola italiana. Secondo lui, spesso si cerca all’estero ciò che si potrebbe trovare in casa, anche se i portieri italiani costano di più. L’ex portiere ha invitato i club ad avere più coraggio nel puntare sui giovani, facendoli crescere alle spalle di un titolare esperto e inserendoli gradualmente in prima squadra. Ha citato come esempio il giovane Lupo, protagonista con l’Under-17, e ha suggerito di seguire questa strada per costruire il futuro delle squadre italiane. “Io lo prenderei in Italia, avendo Milinkovic-Savic o Meret, e andrei a pescare qualche giovane forte italiano, lo metterei là e poi, con coraggio, lo inserirei dentro”, ha spiegato Iezzo, ribadendo la necessità di investire nel vivaio nazionale.
Juve Stabia: ripartenza dalla valorizzazione del settore giovanile
Infine, Iezzo ha commentato il cambio di proprietà della Juve Stabia e le prospettive per il futuro del club. Ha espresso soddisfazione per il ritorno in Serie B e per il fatto che sia stato evitato il rischio di ripartire dai campionati minori. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di investire nel settore giovanile, storicamente ricco di talenti a Castellammare di Stabia. “Io spero che la nuova proprietà inizi soprattutto dal settore giovanile, inizi a organizzare un settore giovanile come Dio comanda, perché Castellammare è sempre stata un po’ la terra dei calciatori”, ha affermato. Iezzo ha evidenziato come molti giovani della zona abbiano trovato fortuna altrove, auspicando che in futuro possano crescere e affermarsi nella squadra della propria città. Ha concluso augurandosi una gestione più organizzata rispetto al passato, per permettere alla Juve Stabia di continuare a sognare e magari puntare ancora più in alto.