Formisano sul futuro del Napoli: “La società deve disporre di un impianto sportivo per poter fare investimenti di lungo periodo”

Alessandro Formisano, ex direttore marketing del Napoli, racconta a Radio Kiss Kiss Napoli l'evoluzione del club tra marketing, sostenibilità economica e la questione stadio. Un viaggio tra passato e futuro del calcio partenopeo.

Radio Kiss Kiss Napoli ha ospitato Alessandro Formisano, figura chiave nella storia recente del Napoli, per celebrare il centenario della squadra. L’intervista ha toccato temi cruciali come l’evoluzione del marketing sportivo, la sostenibilità economica dei club italiani e la questione dello stadio Maradona. Formisano ha condiviso esperienze personali e riflessioni sul futuro del calcio a Napoli, offrendo spunti interessanti per tifosi e addetti ai lavori.

Il marketing innovativo del Napoli: dal calendario al museo

A Radio Goal, Alessandro Formisano ha ricordato alcune delle sue intuizioni che hanno segnato la crescita del brand Napoli. Tra queste, la realizzazione del primo e unico museo del calcio Napoli all’interno del Museo Archeologico nel 2016-17. “È stata un’occasione strepitosa per comprendere quanto la storia di questa città abbia camminato di pari passo con la storia della squadra e viceversa”, ha spiegato Formisano. Un altro esempio di innovazione è stato il calendario del Napoli, pensato non come semplice raccolta di immagini sportive, ma come prodotto di stile ispirato ai celebri calendari Pirelli. “Ho proposto al Presidente di fare più un calendario in stile Pirelli, quindi qualcosa di molto legato alla moda”, ha raccontato. Questa scelta ha permesso di attrarre sponsor e di distinguere il Napoli dalle altre squadre, contribuendo a rafforzare l’identità del club. Formisano ha sottolineato come il lavoro di squadra e la valorizzazione dei diritti d’immagine dei giocatori siano stati fondamentali per il successo delle iniziative di marketing.

Sostenibilità economica e investitori stranieri: una sfida per il calcio italiano

Un tema centrale dell’intervista con il direttore Valter De Maggio è stato quello della sostenibilità economica dei club italiani, soprattutto alla luce dell’arrivo di fondi americani nel calcio. Formisano ha evidenziato la necessità di recuperare una dimensione di equilibrio finanziario, evitando che la competitività si basi solo sulla capacità di spesa. “Bisognerebbe recuperare quella dimensione di sostenibilità”, ha affermato. L’ex dirigente ha poi fatto un parallelo con il mondo del lusso, sottolineando come anche i grandi marchi scelgano spesso di unirsi a conglomerati per trarre vantaggi gestionali e di mercato. Secondo Formisano, l’ingresso di fondi e gruppi aziendali nel calcio italiano rappresenta un’opportunità, ma anche una sfida per gli imprenditori locali. Chi saprà cogliere per primo queste opportunità, potrà ottenere un vantaggio competitivo. La discussione si è poi allargata al tema degli stadi, spesso al centro delle strategie di investimento dei nuovi proprietari stranieri.

La questione stadio Maradona: tra restyling e gestione futura

La gestione dello stadio Maradona è uno dei nodi più delicati per il futuro del Napoli. Formisano, che da direttore generale aveva presentato un progetto di nuovo stadio al Comune, ha espresso alcune perplessità sulla distanza tra le posizioni delle istituzioni e della società. “Immaginare che un soggetto pubblico faccia un investimento su un bene pubblico da mettere a disposizione di un privato che però non sembra essere d’accordo…mi chiedo allora a che cosa serva”, ha dichiarato. Secondo Formisano, è fondamentale che le parti si siedano nuovamente al tavolo per trovare una soluzione condivisa. Ha inoltre sottolineato che, più che la formula giuridica (proprietà o concessione), ciò che conta è che il club abbia la piena disponibilità dell’impianto per poter pianificare investimenti a lungo termine. “La società sportiva deve disporre di un impianto sportivo per poter fare investimenti di lungo periodo”, ha spiegato, evidenziando come la gestione diretta dello stadio sia ormai indispensabile per la crescita economica e sportiva di qualsiasi club moderno.

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