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Franco Carraro interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per commentare le scelte della Federazione Italiana Giuoco Calcio, il ruolo di Maldini e Leonardo e il dibattito sul prossimo commissario tecnico della Nazionale.
Nella puntata di oggi di Radio Goal su Radio KissKiss, Marco Branca ha condiviso le sue riflessioni sul mondo del calcio italiano. L’intervista ha toccato temi come le etichette affrettate sugli allenatori, il possibile ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale e il nuovo ruolo di Zlatan Ibrahimović al Milan.
Durante la trasmissione, si è discusso della tendenza, sempre più diffusa tra tifosi e addetti ai lavori, di etichettare allenatori di grande esperienza come “bolliti”. Il direttore Valter De Maggio ha ricordato come Carlo Ancelotti, dopo essere stato criticato a Napoli, abbia poi vinto la Champions League con il Real Madrid e sia ora commissario tecnico del Brasile. Lo stesso discorso è stato fatto per José Mourinho e Massimiliano Allegri, spesso oggetto di giudizi severi. Marco Branca ha ha sottolineato che le vittorie non dipendono solo dall’allenatore, ma anche dall’organizzazione del club e dalla qualità dei giocatori. Secondo lui, “quando vincono così tanto, di sicuro sanno fare il loro mestiere. Esteticamente si può storcere il naso più o meno, ma sanno fare il loro mestiere”. Branca invita quindi a non lasciarsi troppo influenzare dalle mode del momento e a riconoscere il valore di chi ha già dimostrato di saper vincere.
Un altro tema affrontato è stato quello del possibile ritorno di Roberto Mancini come commissario tecnico della Nazionale italiana. Branca, che ha lavorato con Mancini in passato, ha espresso alcune riserve legate soprattutto alle modalità con cui l’allenatore ha lasciato la Nazionale dopo la vittoria dell’Europeo. “C’è una disquisizione sul fatto che l’ultima presenza di Mancini sulla panchina dell’Italia non è stata così trasparente. E questo dal punto di vista etico-sportivo ha una sua valenza”, ha spiegato Branca. Secondo lui, il prossimo presidente della Federazione dovrà assumersi la responsabilità di spiegare una eventuale scelta di Mancini, considerando gli strascichi lasciati dalla sua precedente esperienza. Tuttavia, Branca riconosce anche che Mancini potrebbe essere la persona giusta per trovare il giusto equilibrio tra giocatori esperti e giovani talenti, come dimostrato durante la vittoria dell’Europeo.
Infine, l’intervista si è spostata sul Milan e sul ruolo di Zlatan Ibrahimović, oggi dirigente del club rossonero. Branca ha raccontato di aver parlato con Ibrahimović prima che assumesse l’incarico e ha sottolineato come lo svedese debba ancora trovare il giusto equilibrio in questa nuova veste. “Lui deve trovare la quadra di questo nuovo mestiere e capire il peso delle scelte e delle parole”, ha detto Branca che ha sottolineato come l’ambiente del Milan non è dei più tranquilli e questo può influenzare anche la percezione del carattere di Ibrahimović. Tuttavia, Branca ha definito Ibrahimović “un appassionato” e ha riconosciuto la sua forte personalità, sottolineando che il suo percorso da dirigente è ancora all’inizio e richiederà tempo per essere valutato appieno.
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