Oggi a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, Mauro Meluso, ex direttore sportivo del Napoli, ha condiviso le sue opinioni sul futuro di alcuni giocatori azzurri e sulle difficoltà che il calcio italiano sta attraversando. L’intervento ha toccato temi come il possibile impiego di Lindstrom, le strategie di Allegri e la necessità di una riorganizzazione strutturale nelle società di Serie A.
Durante la trasmissione, Mauro Meluso ha risposto a una domanda sul futuro di Jesper Lindstrom, giocatore che farà rientro al Napoli dopo l’esperienza in prestito. Meluso ha spiegato che Lindstrom è un calciatore molto veloce e tecnico, che ha fatto bene in Germania e che aveva già notato ai tempi in cui giocava in Danimarca. Tuttavia, secondo Meluso, Lindstrom non possiede le caratteristiche ideali per il calcio italiano: “Nel nostro calcio secondo me non è adatto proprio al nostro calcio, al calcio italiano. Lui ha fatto molto bene in Germania, quando lo prendemmo fece molto bene. Io l’avevo già adocchiato in patria, quando giocava in Danimarca, all’epoca lavoravo per lo Spezia. Poi è esploso all’Eintracht Francoforte, però secondo me non ha le caratteristiche adatte per il nostro calcio.” Meluso ha comunque sottolineato che non si tratta di un acquisto sbagliato: “Non è una bufala, non è stata una bufala. Non è un acquisto sbagliato e che magari le sue caratteristiche non si sposano con il calcio italiano.” Secondo Meluso, Lindstrom potrebbe essere valorizzato solo in un contesto che punti sulle sue qualità specifiche, ma difficilmente si adatterebbe a un gioco come quello di Allegri o Conte.
Nel corso della trasmissione, si è discusso anche delle strategie che Massimiliano Allegri potrebbe adottare per il futuro del Napoli, soprattutto in relazione ai tanti giocatori che faranno rientro in squadra. Ivan Zazzaroni ha sottolineato come la società dovrà affrontare il problema del monte ingaggi, che rappresenta una delle principali sfide per il club: “Manna dovrà mettersi di sbuzzo per snellire soprattutto il monte ingaggi, che è forse l’unico problema che ha in questo momento il Napoli.” II direttore Valter De Maggio ha sottolineato che saranno tredici i calciatori che torneranno a vestire la maglia azzurra, tra cui Lucca, Lang, Rafa Marin, Marianucci e Cajiuste. La gestione di una rosa così ampia richiederà un grande lavoro da parte del direttore Manna, che dovrà trovare il giusto equilibrio tra esigenze tecniche e sostenibilità economica.
Un altro tema affrontato durante la puntata riguarda le difficoltà strutturali che il calcio italiano sta vivendo, soprattutto in vista della stagione 2026. Ivan Zazzaroni ha evidenziato come molte squadre di vertice si trovino in una situazione di incertezza, con ruoli chiave ancora da definire: “Cioè tu oggi hai squadre importantissime che hanno strutture indefinite. Cioè al Milan manca l’allenatore, il direttore sportivo, il CEO, lo scout al Napoli manca l’allenatore, la Juventus appena ha cambiato dopo un altro anno l’a.d., la Roma ha messo il direttore sportivo ma che non può operare. Ma come si fa a presentare al Mondo il calcio italiano in queste condizioni?”. Meluso ha condiviso questa preoccupazione, sottolineando come si sia abusato della parola “progetto” senza però costruire basi solide: “Progetto è una parola semplice. Quando devi progettare una casa parti dalle fondamenta, lo fai per tempo. E la stessa cosa avviene nel calcio.” Secondo Meluso, la mancanza di pianificazione e di strutture chiare rischia di compromettere la competitività delle squadre italiane a livello internazionale.
Ultimissime | Calcio, Sport
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport