| Sport
L’agente Davide Torchia ospite su Radio Kiss Kiss Napoli parla del rinnovo di Vergara con il Napoli, del ruolo di De Laurentiis nelle trattative e della crescita dei giovani sotto la guida di Allegri.
Nahuel Molina Lucero (nato ad Embalse, Argentina, il 6 aprile 1998) è l’ultima idea di calciomercato del Napoli. Terzino destro dell’Atlético Madrid e della Nazionale argentina, con cui si è laureato Campione del Mondo nel 2022 ed è tra i convocati nell’edizione 2026, può essere impiegato anche come esterno di una linea di centrocampo (lo ha fatto 118 volte in carriera). E’ in scadenza di contratto nel 2027, il che lo rende un possibile affare a buon prezzo in vista della prossima sessione di mercato.
Molina è soprannominato ‘El Galgo‘ (il levriero) per la sua velocità. Piede destro naturale, all’occorrenza utilizza senza problemi anche il mancino: dotato di ottima tecnica, è un difensore goleador grazie ai suoi continui inserimenti. Da giovane, infatti, giocava da attaccante e nel corso della sua carriera non ha perso il fiuto del gol.
Uno dei momenti più iconici della carriera di Molina è arrivato durante il Mondiale di Qatar 2022. Nei quarti di finale contro l’Olanda, una delle partite più tese e combattute della competizione, fu proprio il terzino argentino a sbloccare il risultato. A rendere ancora più speciale quella rete fu l’assist di Lionel Messi. Quel gol è entrato nella storia recente dell’Argentina.
Non tutti sanno che Molina ha avuto un’esperienza europea già da bambino prima di approdare nel calcio che conta. A soli 11 anni lasciò la sua città natale per trasferirsi in Spagna e allenarsi nell’accademia del Barcellona. Un’avventura durata circa due anni che gli permise di confrontarsi con una delle scuole calcistiche più prestigiose del mondo. Successivamente tornò in Argentina, dove completò il proprio percorso di crescita nelle giovanili del Boca Juniors fino all’esordio in prima squadra.
Prima di conquistare il palcoscenico internazionale e attirare l’attenzione dei grandi club europei, Molina ha trovato la propria consacrazione in Serie A. Con la maglia dell’Udinese ha disputato due stagioni di altissimo livello, migliorando sia dal punto di vista tattico sia sotto l’aspetto offensivo (68 presenze con 10 gol e 10 assist). L’esperienza in Friuli si è rivelata determinante per la sua maturazione, portandolo ad essere pagato 20 milioni dall’Atletico Madrid. Il Liga ha disputato 181 partite con 9 reti e 17 assist, confermandosi su ottimi livelli internazionali sia nel club che nella Nazionale Argentina.
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport