La Biblioteca dei Girolamini di Napoli riapre le porte al pubblico dopo una pausa tecnica legata allo smontaggio della mostra dedicata ad Andrea Matteo Acquaviva. Un nuovo passo nel percorso di recupero e valorizzazione di uno dei luoghi culturali più importanti della città.
Le visite ripartono da via Duomo, restituendo nuovamente ai cittadini e ai visitatori le storiche sale della biblioteca, dopo anni segnati dalla chiusura e dal saccheggio di una parte del prezioso patrimonio librario.
Il primo periodo di apertura al pubblico ha prodotto numeri significativi. La mostra dedicata ad Andrea Matteo Acquaviva ha infatti registrato oltre 10mila presenze, confermando l’interesse nei confronti del complesso monumentale e delle sue collezioni.
Il risultato rappresenta un importante banco di prova in vista di una fruizione più regolare della Biblioteca dei Girolamini, pensata non soltanto per i turisti, ma anche per studiosi, ricercatori e lettori.
L’obiettivo è mantenere un equilibrio tra la possibilità di visitare gli ambienti storici e la necessità di tutelare un patrimonio librario di enorme valore.
La Biblioteca dei Girolamini custodisce un patrimonio bibliografico di straordinaria importanza. All’interno delle sale progettate da Arcangelo Guglielmelli, impreziosite dagli affreschi di Pietro Bardellino, sono conservati 94 incunaboli e oltre 5mila cinquecentine.
Tra i fondi più importanti figura quello di Giuseppe Valletta, composto da circa 18mila volumi. Il patrimonio comprende inoltre circa 6.500 spartiti e manoscritti musicali.
Un insieme di collezioni che rende i Girolamini un punto di riferimento per la storia della cultura e della produzione libraria a Napoli.
Per garantire la conservazione degli ambienti e una migliore esperienza ai visitatori, gli ingressi rimangono contingentati. Gli slot sono organizzati per gruppi di circa 40 persone.
Gli orari e le modalità di accesso prevedono percorsi distinti per la Biblioteca e per la Chiesa-Museo dei Girolamini. La Sala Camino assume inoltre un ruolo informativo per accompagnare il pubblico alla scoperta delle collezioni librarie.
Il percorso di valorizzazione del complesso non si ferma alla riapertura delle sale storiche. La direttrice Antonella Cucciniello ha annunciato nuovi interventi destinati ad ampliare progressivamente l’esperienza di visita.
Tra le prossime novità c’è l’apertura dell’affaccio sul chiostro grande, mentre è previsto anche il recupero della Quadreria.
La riapertura della Biblioteca dei Girolamini rappresenta quindi un percorso ancora in evoluzione. Dopo la restituzione alla città delle sale storiche e il successo delle prime visite, la sfida sarà quella di far convivere conservazione, ricerca, studio e fruizione pubblica.
Un patrimonio che torna così progressivamente a essere parte della vita culturale di Napoli.
La Sala Vico della Biblioteca dei Girolamini.
Fonte: Wikipedia
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