Mare libero a Posillipo, protesta degli attivisti: aperti i cancelli

Mare libero a Posillipo: dopo le iniziative alla Baia di Donn’Anna e alla Spiaggia delle Monache, la mobilitazione arriva sulle coste di Posillipo. Nell’ultimo weekend di agosto, diverse decine di attivisti si sono ritrovate in Piazza San Luigi. Da qui hanno raggiunto il mare con sup, materassini e striscioni.

Al centro della protesta c’è il diritto all’accesso libero alla costa. Gli attivisti hanno puntato l’attenzione soprattutto su alcune discese verso le piccole baie di Posillipo.

Mare libero a Posillipo: la protesta a Villa Martinelli

L’iniziativa ha interessato in particolare Villa Martinelli e la Baia dei Due Frati. Secondo i promotori, alcune discese a mare sarebbero diventate di fatto inaccessibili alla cittadinanza.

Durante la protesta, gli attivisti hanno raggiunto gli accessi alla costa e aperto quelli che definiscono “cancelli illegittimi”.

La mobilitazione fa parte della campagna “Mare Libero, Pulito e Gratuito”. Il movimento aveva già portato l’attenzione sulla Baia di Donn’Anna e sulla Spiaggia delle Monache.

“La liberazione di Donn’Anna non basta”

Gli organizzatori chiedono di estendere la discussione anche alle calette meno conosciute della costa napoletana.

In una nota, gli attivisti hanno ribadito: “La liberazione di Donn’Anna non basta”.

La richiesta coinvolge il Comune di Napoli e l’Autorità Portuale. I promotori chiedono di istituire le servitù di passaggio per permettere ai cittadini di raggiungere le piccole baie di Posillipo.

L’obiettivo è garantire un accesso più ampio alla costa e tutelare il diritto dei cittadini a raggiungere il mare.

Posillipo, le denunce degli attivisti

Durante l’azione, gli attivisti hanno inoltre segnalato alcune situazioni che ritengono irregolari.

Nel corso della protesta hanno denunciato la presenza di presunti abusi edilizi, scarichi e costruzioni utilizzate come cabine.

Secondo la loro ricostruzione, alcune strutture verrebbero anche affittate per migliaia di euro. Si tratta di accuse e segnalazioni degli attivisti che richiedono verifiche da parte degli enti competenti.

La protesta ha così riportato al centro del dibattito anche la gestione degli accessi e delle strutture presenti lungo la costa di Posillipo.

Mare libero, la mobilitazione continua

La battaglia per il mare libero a Posillipo punta ora a coinvolgere nuove aree della costa napoletana.

Dopo Donn’Anna e la Spiaggia delle Monache, gli attivisti chiedono interventi anche sulle discese verso le piccole baie di Posillipo.

La richiesta alle istituzioni riguarda soprattutto due aspetti: garantire l’accesso al mare e verificare la regolarità di cancelli, strutture e sbarramenti presenti lungo la costa.

La mobilitazione potrebbe quindi proseguire nelle prossime settimane, mantenendo alta l’attenzione sul tema del mare libero a Napoli.

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