Alla scoperta dell’Arsenal: il primo avversario degli azzurri in Champions League

Mercoledì prossimo il Napoli di Massimiliano Allegri farà il suo esordio al Maradona nella Champions League 2026/27. Campioni d’Inghilterra in carica e freschi vincitori della Community Shield ai danni del Manchester City (netto 3 a 0 lo scorso 16 agosto), i Gunners rappresentano una delle candidate principali alla vittoria finale della vecchia Coppa dei Campioni. In attesa del match di stasera contro l’Asten Villa, l’esordio in Premier League ha visto i biancorossi rifilare un’altro 3 a 0 al neo promosso Coventry.

FASE OFFENSIVA

La filosofia di gioco di Mikel Arteta prevede una squadra che ama dominare il gioco e si predispone in campo con un 4-3-3 ma il vestito tattico si trasforma in moduli fluidi come il 3-2-5 o il 2-4-4 in fase di possesso palla. Ruolo fondamentale lo svolgono i terzini, abili sia ad accentrarsi a centrocampo che a salire in supporto agli esterni, creando superiorità numerica.
E’ proprio sulle catene laterali che si sviluppa la manovra offensiva, con triangoli continui tra esterni, trequartisti e centrocampisti.
Molta importanza viene data alla libertà di posizione: i giocatori si scambiano spesso la posizione per non dare punti di riferimento agli avversari. Altra arma ormai nota dell’Arsenal sono le palle inattive: la squadra cura in modo maniacale e sfrutta con grande efficacia i calci piazzati

FASE DIFENSIVA

In fase di non possesso la squadra si dispone a 4-4-2 o 5-4-1, alternando vari atteggiamenti tattici: si passa dai segmenti di gara in cui l’Arsenali si difende con un blocco basso senza lasciare spazio tra le linee difesa e centrocampo a un pressing coordinato a coppie o a pentagono per chiudere le linee di passaggio avversarie.

GIOCATORI CHIAVE

Talento nei singoli e qualità in ogni ruolo. Gabriel e Saliba formano un duo roccioso ma è sulle fasce che l’Arsenal propone elementi di gran valore, come Riccardo Calafiori, ormai titolare inamovibile, e Saka, esterno polivalente sia per l’attacco che, all’occorrenza, nel ruolo di mezz’ala. In cabina di regia Odegaard è la certezza. Capitano dal grande talento (già a segno in Premier contro il Coventry) ma anche piuttosto fragile. In attacco Havertz è il pericolo numero 1 per la difesa di Allegri: già due gol per lui sinora in stagione contro Manchester City e Coventry. E’ stato un mercato con pochi colpi ma molto importanti: su tutti Bruno Guimaraes in mezzo al campo ed un esterno di sinistra d’attacco come il greco Tzolis, talento su cui il club ha investito oltre 45 milioni di euro dopo le ottime stagioni al Club Bruges.

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