Terremoto Campi Flegrei: a Pozzuoli sono ancora 4.060 le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni dopo i danni provocati dalla scossa del 31 luglio. Sono 157, invece, le persone che hanno già potuto fare rientro nelle loro case.
Resta alta l’attenzione sui Campi Flegrei dopo la scossa di terremoto del 31 luglio. A Pozzuoli sono ancora 4.060 le persone interessate dalle ordinanze di sgombero, per un totale di 1.744 nuclei familiari.
I dati sono emersi dalla riunione di aggiornamento convocata ieri dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, a Palazzo di Governo. Al vertice hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, i rappresentanti della Città Metropolitana di Napoli, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine.
La situazione abitativa resta quindi uno dei principali nodi dell’emergenza. Delle 4.060 persone interessate dai provvedimenti di sgombero, 3.314 hanno richiesto il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas).
Altre 121 persone sono ospitate in albergo, mentre 50 si trovano al Palatrincone. Il Comune ha precisato che non tutte le persone presenti nella struttura sono destinatarie di un’ordinanza di sgombero.
Sono invece 575 le persone che non hanno richiesto alcuna forma di assistenza.
Il quadro restituisce quindi una situazione ancora complessa a oltre un mese dalla scossa. Migliaia di residenti non hanno ancora potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni.
Un primo segnale positivo arriva però dai rientri.
Sono 157 le persone che hanno potuto tornare nelle proprie case dopo la revoca delle ordinanze di sgombero. I rientri riguardano complessivamente 59 nuclei familiari.
Le revoche sono arrivate dopo le verifiche effettuate sugli edifici e hanno consentito alle famiglie interessate di tornare nelle proprie abitazioni.
Il percorso resta comunque legato agli accertamenti sulla sicurezza degli immobili. Per questo motivo continuano le attività tecniche sul territorio.
Prosegue anche il lavoro del Comune di Pozzuoli sul contributo per l’autonoma sistemazione destinato alle persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione.
Finora sono state 1.347 le richieste prese in considerazione per i pagamenti. Di queste, 1.011 hanno già ricevuto il contributo.
L’erogazione del Cas rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali viene garantito il sostegno alle famiglie costrette a trovare una sistemazione alternativa dopo lo sgombero.
Parallelamente proseguono le verifiche sugli edifici danneggiati.
Il dispositivo operativo dei Vigili del Fuoco prevede attualmente l’impiego di 15 squadre. Dall’inizio delle attività sono state effettuate 830 verifiche statiche sugli edifici.
Sono invece 288 gli interventi eseguiti per consentire il recupero delle masserizie dalle abitazioni interessate dai provvedimenti di sgombero.
L’attività dei tecnici resta quindi fondamentale per stabilire quali immobili possano tornare accessibili e permettere, dove le condizioni di sicurezza lo consentono, il progressivo rientro della popolazione.
Nel corso della riunione è stato fatto il punto anche sulla situazione delle condotte idriche.
Sono state complessivamente 116 le segnalazioni di perdite ricevute. Di queste, 113 sono state risolte, mentre restano 3 interventi ancora in corso.
Anche questo fronte continua a essere monitorato dalle autorità nell’ambito delle attività di gestione dell’emergenza.
Il tavolo di monitoraggio presso la Prefettura di Napoli resta operativo. L’obiettivo è seguire l’evoluzione della situazione e coordinare le attività di assistenza alla popolazione, le verifiche sugli edifici e gli eventuali rientri.
A Pozzuoli resta dunque ancora alta l’attenzione. I 4.060 sfollati rappresentano il dato più significativo dell’emergenza abitativa, mentre i 157 rientri già autorizzati costituiscono un primo passo verso il ritorno alla normalità.
Le verifiche tecniche e gli interventi di assistenza proseguiranno nelle prossime settimane.
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