Campi Flegrei, protesta con tende davanti alla Regione

Protesta ai Campi Flegrei nel giorno della seduta straordinaria del Consiglio regionale della Campania dedicata all’emergenza. Dalle prime ore della mattina, infatti, gli attivisti della rete “Pozzuoli Esiste Ancora” hanno montato tende e striscioni davanti alla sede dell’assemblea regionale, al Centro Direzionale di Napoli.

La mobilitazione arriva mentre il Consiglio regionale è chiamato a discutere le misure urgenti per la popolazione colpita dal terremoto del 31 luglio e la richiesta di interventi concreti per il territorio. L’obiettivo degli attivisti è evitare che la seduta si trasformi in un nuovo appuntamento senza conseguenze concrete.

In questo articolo

  • Campi Flegrei, la protesta davanti alla Regione
  • Sfollati Campi Flegrei, chiesti interventi concreti
  • Campi Flegrei, 144 proposte dal territorio
  • Consiglio regionale, oggi la seduta sui Campi Flegrei
  • “Pozzuoli Esiste Ancora”: «Non possiamo più aspettare»

Campi Flegrei, la protesta davanti alla Regione

La rete “Pozzuoli Esiste Ancora” ha scelto di presidiare l’ingresso del Consiglio regionale proprio nel giorno della seduta monotematica.

Le tende sono state montate come simbolo della situazione vissuta dalle persone ancora fuori dalle proprie abitazioni. Insieme alle tende sono comparsi anche striscioni e messaggi rivolti alle istituzioni.

«Siamo qui perché oggi non sia l’ennesima giornata di parole», hanno spiegato gli attivisti.

La richiesta è precisa: il Consiglio regionale dovrebbe approvare le proposte arrivate dal territorio e sostenerle nel documento destinato al Governo. Al centro della mobilitazione ci sono soprattutto le esigenze degli sfollati, delle famiglie, dei lavoratori e delle attività economiche.

Sfollati Campi Flegrei, chiesti interventi concreti

La protesta nasce dal quadro di emergenza che continua a interessare l’area flegrea dopo il forte terremoto del 31 luglio 2026.

Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, il sisma ha portato a oltre 3.000 sgomberi, rendendo ancora più urgente la ricerca di soluzioni per le persone che non possono rientrare nelle proprie abitazioni.

Gli attivisti chiedono quindi risposte su temi come sicurezza, abitazioni, sostegni economici, servizi e tempi certi. La mobilitazione punta a mantenere alta l’attenzione sulle conseguenze sociali ed economiche dell’emergenza.

144 proposte dal territorio

La protesta porta con sé anche il lavoro svolto nelle assemblee territoriali organizzate a Pozzuoli nelle ultime settimane.

Secondo Cronache della Campania dalla discussione sono emersi 144 emendamenti, elaborati durante gli incontri con la cittadinanza e destinati a essere portati all’attenzione delle istituzioni.

Le proposte riguardano le diverse necessità del territorio e rappresentano, nelle intenzioni della rete, uno strumento per trasformare le richieste dei cittadini in provvedimenti concreti.

Consiglio regionale Campania, oggi la seduta sui Campi Flegrei

La protesta coincide con la seduta monotematica convocata dal Consiglio regionale della Campania per il 27 agosto.

L’assemblea è chiamata a discutere le azioni urgenti di sostegno alla popolazione colpita dal terremoto dei Campi Flegrei e la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza. La seduta è stata programmata dalle 11 e proseguirà ad oltranza.

Il Consiglio regionale aveva già annunciato l’appuntamento nei giorni scorsi, spiegando che l’obiettivo è arrivare a strumenti concreti per affrontare la fase emergenziale.

Nella stessa giornata è inoltre prevista una successiva seduta straordinaria dedicata alla proposta di legge sulle misure straordinarie per Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, con uno stanziamento di 7 milioni di euro a valere sull’avanzo di amministrazione dell’assemblea legislativa campana.

“Pozzuoli Esiste Ancora”: «Non possiamo più aspettare»

Il messaggio della rete è quindi rivolto direttamente alle istituzioni. Dopo settimane di emergenza, gli attivisti chiedono che il confronto politico produca atti, risorse e scadenze precise.

Le tende davanti al Consiglio regionale diventano così il simbolo di una protesta che vuole mantenere alta l’attenzione sulle persone ancora alle prese con le conseguenze del terremoto e del bradisismo.

«Gli sfollati, le famiglie, i lavoratori e le attività economiche non possono più aspettare», è il messaggio lanciato dalla rete.

La giornata di oggi rappresenta quindi un passaggio importante per capire quali risposte arriveranno dalla Regione e quali proposte del territorio saranno effettivamente inserite nel confronto con il Governo.

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