Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è tornato a parlare dell’emergenza Campi Flegrei dopo il terremoto che ha colpito l’area flegrea, intervenendo sulle possibili misure per garantire la sicurezza della popolazione.
Rispondendo alle domande dei giornalisti sull’ipotesi di un piano di delocalizzazione in caso di future scosse di forte intensità, il titolare del Viminale ha escluso questa possibilità.
“Non credo si possa immaginare come misura di massima sicurezza di poter spopolare Pozzuoli o delocalizzare le persone.”
Le dichiarazioni del ministro arrivano dopo l’incontro in Prefettura a Napoli con una delegazione di cittadini di Pozzuoli, all’indomani della protesta che ha visto oltre mille persone manifestare con il blocco del porto.
Piantedosi ha definito il confronto “franco, aperto e libero”, assicurando l’impegno delle istituzioni nella gestione dell’emergenza.
“Qui c’è una filiera istituzionale tutta schierata per la gestione di questo drammatico problema. Siamo tutti orientati a trovare le soluzioni possibili per restituire tranquillità alla cittadinanza.”
Nel frattempo il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto dedicato ai Campi Flegrei, che prevede ulteriori 100 milioni di euro per gli interventi di riparazione sismica degli edifici residenziali danneggiati dal terremoto del 31 luglio.
Le risorse saranno destinate agli immobili dichiarati inagibili, con interventi interamente finanziati dallo Stato. Il provvedimento introduce inoltre contributi fino al 70% per i cittadini che intendono adeguare le proprie abitazioni alle norme antisismiche.
Nonostante gli interventi annunciati dal Governo, a Pozzuoli continua l’emergenza.
Sono quasi 800 gli sfollati e circa 90 gli edifici dichiarati inagibili, mentre proseguono le verifiche tecniche dei Vigili del Fuoco. Restano inoltre criticità legate all’approvvigionamento idrico in alcune zone della città, dove la Prefettura ha disposto l’invio di ulteriori autobotti.
Nel corso dell’assemblea pubblica organizzata in serata a Pozzuoli, molti cittadini hanno giudicato insufficienti le misure adottate dal Governo, annunciando nuove iniziative di mobilitazione nelle prossime settimane.
Tra i temi affrontati c’è anche quello degli immobili con piccole difformità edilizie.
Il ministro ha manifestato disponibilità a valutare possibili soluzioni per consentire l’accesso ai contributi anche in presenza di irregolarità di lieve entità, sottolineando che la priorità resta la sicurezza delle persone.
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