Fabian Ruiz: “Napoli è stupenda, vogliamo regalare lo Scudetto alla gente!”

Le parole dello spagnolo

Uno dei giocatori più importanti del Napoli di Luciano Spalletti, affronterà il Barcellona in una gara speciale per lui. Per l’occasione, Fabiàn Ruiz ha parlato ai microfoni del quotidiano spagnolo ‘AS’.

MODULO “Mi trovo benissimo con Spalletti, anche con il modulo. Avere Anguissa o Lobotka mi dà maggiore libertà e mi permette di avvicinarmi di più all’area avversaria e sto migliorando”.

SPALLETTI – “Una persona speciale, ossessionato dal calcio ed è molto legato ai suoi calciatori e credo si noti anche in campo. Sa gestire il gruppo e siamo tutti a nostro agio con lui.

COVID “L’ho avuto due volte, e fu strano. Al mio rientro mi sentii come se non mi fossi mai fermato, ritrovai subito ritmo. Prima del contagio, invece, non stavo vivendo il mio miglior momento. È stato un anno difficile per tutti, probabilmente fermarmi mi ha fatto bene”.

BARCELLONA – “È una partita storica grazie a Maradona. Diego è un dio per i napoletani, abbiamo sentito il dolore della città dopo la sua morte e vogliamo rendergli onore di fronte alla squadra che lo ha portato in Europa. Inoltre vogliamo vendicare il 3-1 del ritorno in Champions, troppo severo. Gli azulgrana sono una grande squadra, con enorme talento, ma arriviamo alla sfida con fiducia. Credo che sarà una gara equilibrata e spero che stavolta il risultato finale sia diverso”.

NAPOLI “Ci hanno frenato gli infortuni, il covid. Con tante assenze e tante gare ravvicinate era tutto complesso, e l’anno scorso, con Gattuso, avemmo lo stesso problema. Siamo riusciti, però, a superare queste difficoltà e siamo ancora lì, nella battaglia”.

SCUDETTO “Sappiamo che è difficile, ma siamo una grande squadra e possiamo restare lassù fino alla fine, lo dimostrano i numeri. Ho vinto un titolo a Napoli, la Coppa Italia nel 2020, e ci lasciò un sapore agrodolce per non aver potuto festeggiarla con la nostra gente a causa del covid. La città lo merita, noi giocatori notiamo il sostegno della gente non solo allo stadio, ma anche nel quotidiano, per strada, ovunque”.

CITTÀ “All’inizio non è stato semplice. Ero molto giovane, solo e in un nuovo paese, ma i compagni mi hanno aiutato tantissimo e imparai subito la lingua. Ho trovato nuovi amici, e questa ormai è la mia seconda casa. Sono incredibilmente grato alla città e a tutte le persone che ho conosciuto qui. DI Napoli mi piace tutto: spiagge, posti fantastici, si mangia benissimo, un ottimo clima, e le persone sono molto simili a quelle dell’Andalusia. I giocatori che arrivano in squadra restano incantati, come tutti quelli che mi fanno visita”.

KOULIBALY – “Un leader e una persona buonissima, un pezzo di pane. Tenta sempre di dare una mano a chiunque ne abbia bisogno. Siamo stati felicissimi di vederlo campione d’Africa”.

MERTENS “Dries ha reso il mio ambientamento più semplice. Siamo sempre insieme, ormai fa parte della mia famiglia… Cos’altro potrei aggiungere?”.

INSIGNE – “Lorenzo ha vissuto sempre in questo club, però il calcio è così. È stato triste, ma allo stesso tempo siamo felici del fatto che vada a vivere quest’esperienza. Farà bene”.

ANCELOTTI “Arrivai al Napoli soprattutto per lui. Mi cercò, e poter lavorare con un allenatore del suo livello è speciale. Non sapevo che sarebbe tornato a Madrid, ma non mi ha sorpreso e non mi sorprende che stia facendo bene”.

FUTURO IN LIGA“Mi lusinga che si parli dell’interesse di queste grandi squadre nei miei confronti, questo è ovvio. Al momento penso solo al Napoli, dove sono felice e mi aspettano grandi sfide. L’idea di tornare a Spagna in futuro c’è sempre: è casa mia”.

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