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L’avvocato Antonio De Rensis interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare di riforme nel calcio italiano, del rapporto con Antonio Conte e della situazione giudiziaria di Alberto Stasi.
Ciro Ferrara è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli per ricordare la storica partita Pisa-Napoli della stagione 1990-91 e per parlare delle attuali difficoltà del calcio italiano nelle competizioni europee. Nel corso della trasmissione, Ferrara ha condiviso aneddoti personali e riflessioni sul futuro della Nazionale, soffermandosi anche sul ruolo di Antonio Conte.
A Radio Goal, Ciro Ferrara ha ricordato l’ultima volta che Pisa e Napoli si sono affrontate in Serie A, nella stagione 1990-91. La partita terminò 1-1, con i gol di Michele Padovano per il Pisa e dello stesso Ferrara per il Napoli. Ferrara ha raccontato: “Ricordo perfettamente quella partita per il gol ovviamente che feci ma soprattutto per il gol che mi fece Michele Padovano. Devo dire che mi fece fare davvero una brutta figura, quindi ogni volta che lo incontro ci ritroviamo e gli dico Michi mi hai fatto veramente fare una brutta figura in quella circostanza. Un gol bellissimo!”. Ferrara ha anche sottolineato come quella partita sia rimasta nella memoria dei tifosi, anche per la maglia rossa indossata dal Napoli e per la presenza di Maradona, che in quell’occasione giocò con il numero 9 a causa di alcune tensioni con la società. Un dettaglio curioso emerso durante la trasmissione è che la maglia di quella partita è oggi custodita da Michele Padovano.
Nel corso dell’intervista con il direttore Valter De Maggio, Ferrara ha affrontato il tema delle difficoltà che il calcio italiano sta vivendo nelle competizioni europee. “Oggettivamente quest’anno in modo particolare è stato un anno veramente difficile per tutto il calcio italiano a livello europeo. Questa è una situazione che deve farci riflettere”, ha dichiarato Ferrara, sottolineando come sia necessario analizzare a fondo le cause di questa crisi. Ha ricordato che l’anno precedente l’Inter era arrivata in finale, ma ha invitato a non adagiarsi sugli allori e a cercare soluzioni concrete per migliorare la competitività delle squadre italiane. Ferrara ha evidenziato che il discorso è complesso e richiede un’analisi approfondita, ma ha ribadito l’importanza di non sottovalutare il momento difficile che il calcio italiano sta attraversando a livello internazionale.
Un altro tema centrale dell’intervista è stato il futuro della Nazionale italiana e il possibile ruolo di Antonio Conte. Ferrara ha espresso grande stima per Conte, affermando: “Stiamo parlando di un allenatore che parla con i risultati, può piacere, non può piacere la comunicazione, possiamo parlare di tutto quello che vogliono. Dopo dire che parlano i risultati, quello che Antonio ha fatto a livello di nazionale ma anche a livello di club, è credo l’unico allenatore attuale che allena in Serie A che o arriva primo o arriva secondo”. Ferrara ha sottolineato che l’obiettivo di Conte è quello di mantenere il secondo posto in campionato e che il futuro sarà deciso dalle parti coinvolte. Pur non sbilanciandosi su un possibile ritorno di Conte alla guida della Nazionale, Ferrara ha riconosciuto che il tecnico rappresenta un profilo di grande valore, capace di riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale. Ha però preferito non entrare nel merito di eventuali cambiamenti, rimandando ogni valutazione alla fine della stagione.
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