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Ciro Ferrara, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ripercorre la storica partita Pisa-Napoli del 1990-91 e analizza le difficoltà del calcio italiano in Europa, soffermandosi anche sul ruolo di Antonio Conte.
La stagione calcistica si avvia alla conclusione ed è tempo di bilanci. A Pescara, in occasione del Padel Mania Cup — con Radio Kiss Kiss Official Partner della sesta edizione — Christian Vieri ha commentato i principali temi dell’anno, dal dominio dell’Inter alla stagione del Napoli, fino alle difficoltà della Nazionale italiana, offrendo uno sguardo complessivo sul momento del calcio italiano.
Intervistato da Valter De Maggio, Christian Vieri ha sottolineato la forza dell’Inter in questa stagione. Secondo l’ex attaccante, la squadra nerazzurra ha vissuto un’annata estremamente positiva, conquistando sia lo Scudetto che la Coppa Italia. Vieri ha dichiarato: “L’Inter è straforte, quindi hanno fatto un buon campionato, hanno stra-vinto il campionato praticamente. Ieri sera una buona vittoria, senza fatica, quindi un ‘doblete’ molto importante.” L’ex bomber ha anche elogiato il lavoro di Chivu, al suo primo anno sulla panchina dell’Inter, sottolineando come sia fondamentale per una grande squadra riuscire a vincere almeno un trofeo ogni stagione. Il successo dell’Inter, secondo Vieri, è il risultato di una rosa solida e di una mentalità vincente, elementi che hanno permesso ai nerazzurri di imporsi sia in campionato che in Coppa Italia senza particolari difficoltà.
Un altro tema affrontato da Vieri riguarda la stagione del Napoli e il peso degli infortuni. L’ex attaccante ha minimizzato l’impatto delle assenze, spiegando che tutte le squadre, comprese Inter, Milan e Juventus, hanno dovuto fare i conti con giocatori fermi ai box. “Tanti infortuni come l’Inter, come il Milan, come la Juventus, quindi Vlahovic è stato fermo quattro mesi, quindi io non piango su queste cose, gli infortuni ce li hanno tutti. Se giochi a calcio, giochi ogni tre giorni, gli infortuni ci sono, quindi sono scuse queste cose di infortuni,” ha affermato Vieri. Ha citato esempi come Calhanoglu, Lautaro, Thuram e Lukaku, tutti giocatori che hanno saltato diverse partite, ma che fanno parte della normalità del calcio moderno. Secondo Vieri, quindi, non bisogna cercare alibi negli infortuni, ma piuttosto accettare che siano una componente inevitabile di una stagione intensa.
Infine, Vieri ha espresso la sua preoccupazione per le difficoltà della Nazionale italiana, che non è riuscita a qualificarsi per il Mondiale per tre volte consecutive. Alla domanda su cosa stia succedendo al calcio italiano, Vieri ha risposto con franchezza: “Ragazzi è assurdo che l’Italia non va al Mondiale, però bisogna parlare meno di chi allenerà, di chi sarà il presidente, bisogna andare dentro a cambiare le regole e far sì che i giovani vengano fuori, perché i giovani ci sono bravi in giro.” Secondo l’ex attaccante, il problema non risiede tanto nei nomi degli allenatori o dei dirigenti, quanto nella necessità di riformare il sistema per favorire la crescita dei giovani talenti italiani. Solo così, secondo Vieri, si potrà invertire la rotta e riportare la Nazionale ai vertici del calcio mondiale.
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