Melannurca Campana IGP, parte la raccolta: il rito delle mele verdi

La raccolta della Melannurca Campana IGP è partita con 7-10 giorni di anticipo a causa del caldo estivo. Ma la vera curiosità è un'altra: le mele vengono raccolte ancora verdi e diventano rosse grazie al tradizionale arrossamento al sole

È iniziata in Campania la raccolta della Melannurca Campana IGP, la celebre “Regina delle mele” che ogni anno torna protagonista nei campi della regione. Ma c’è un particolare che rende questa mela diversa da molte altre: quando viene raccolta è ancora completamente verde e il suo caratteristico colore rosso arriva soltanto dopo, grazie a un particolare processo di esposizione al sole.

La campagna 2026 è partita con circa 7-10 giorni di anticipo rispetto alle consuete tempistiche. A determinare l’accelerazione sono state soprattutto le alte temperature registrate durante l’estate. Nonostante il caldo, però, le prime indicazioni sulla qualità del prodotto sono positive.

Melannurca Campana, il caldo anticipa la raccolta

A fare il punto sull’annata è Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio di Tutela Melannurca Campana IGP, che ha confermato l’anticipo delle operazioni e le buone condizioni del prodotto.

Secondo il presidente, le mele presentano una buona pezzatura e un’eccellente qualità organolettica, mentre i quantitativi previsti restano in linea con quelli delle precedenti campagne. La Melannurca continuerà quindi a essere presente sui mercati nazionali ed esteri.

Il caldo, dunque, ha modificato il calendario della raccolta, ma non avrebbe compromesso la qualità della produzione.

La curiosità: perché le mele sono ancora verdi?

È proprio questo uno degli aspetti più caratteristici della Melannurca Campana IGP.

Nei meleti della Campania, in questi giorni, si possono vedere distese di mele ancora verdi. Il motivo è legato alla particolare tecnica di produzione: il frutto non completa il processo di maturazione direttamente sull’albero.

Dopo la raccolta, le mele vengono sistemate nei cosiddetti melai, dove inizia una fase fondamentale per ottenere il loro aspetto inconfondibile.

Qui avviene il tradizionale arrossamento al sole. I frutti vengono disposti a terra e seguiti con grande attenzione dai produttori, che li girano manualmente per permettere alla luce di raggiungere progressivamente tutte le parti della mela.

Un lavoro paziente che trasforma, giorno dopo giorno, quelle mele verdi nel caratteristico frutto dal rosso brillante, con polpa croccante, succosa e aromatica.

137 comuni producono la Melannurca Campana IGP

La produzione interessa un’area molto ampia della Campania: l’areale della Melannurca Campana IGP comprende 137 comuni distribuiti nelle cinque province regionali. Le principali concentrazioni produttive si trovano nel Maddalonese, nell’Alto Casertano, nell’area giuglianese-flegrea e nelle valli Telesina e Caudina.

È proprio attraversando queste zone che in questo periodo si può assistere alla trasformazione dei campi: prima le mele ancora verdi sugli alberi, poi i caratteristici melai e infine il progressivo arrossamento che porterà il frutto verso il suo aspetto definitivo.

Una tradizione che continua anche nel 2026

La campagna 2026 parte quindi con una particolarità legata al clima, ma con segnali positivi sul fronte della produzione.

La Melannurca Campana IGP continua così il suo percorso dai campi ai mercati, mantenendo al centro una lavorazione nella quale la componente manuale resta fondamentale. La tradizionale fase dell’arrossamento rappresenta infatti uno degli elementi più riconoscibili della produzione campana.

E mentre la raccolta è già cominciata, nei prossimi giorni quelle distese di mele verdi inizieranno a cambiare volto: una mela alla volta, girata a mano sotto il sole, fino a diventare rossa.

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