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La Campania è prima in Italia per reati ambientali secondo il rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente. Sono 5.636 gli illeciti registrati, mentre Napoli guida la classifica provinciale con 2.512 reati.
Tornano a bruciare le colline del Sannio e della Valle Caudina. Nel pomeriggio di ieri un incendio ha interessato una zona collinare di Sant’Agata de’ Goti, in contrada Castrone, al confine con il territorio di Moiano. Le fiamme si sono sviluppate in un’area boschiva e le operazioni di spegnimento sono proseguite fino a notte.
L’episodio riaccende l’attenzione sull’emergenza degli incendi boschivi nel Beneventano, territorio che nelle ultime settimane è stato interessato da diversi roghi. Il Comune di Sant’Agata de’ Goti, proprio alla luce delle condizioni di rischio, ha inoltre prorogato fino al 15 ottobre il periodo di grave pericolosità per gli incendi boschivi, sulla base delle disposizioni regionali.
Il nuovo incendio a Sant’Agata de’ Goti ha interessato un’area collinare e boschiva in contrada Castrone. Le fiamme si sono propagate rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento.
La zona interessata dal rogo si trova al confine con Moiano, in un territorio già segnato nelle scorse settimane da altri incendi. Secondo le informazioni disponibili, l’intervento è proseguito fino alla notte per mettere sotto controllo il fronte del fuoco.
L’episodio ha inoltre provocato la presenza di fumo nell’area. La situazione ha richiesto l’intervento dei soccorritori per fronteggiare il rogo e mettere in sicurezza la zona interessata.
L’incendio di Sant’Agata de’ Goti si inserisce in un periodo particolarmente delicato per il Sannio e la Valle Caudina.
Tra gli episodi più recenti ci sono i roghi che hanno interessato l’area del Taburno-Camposauro, dove alla fine di settembre si sono sviluppati due incendi quasi contemporaneamente. Le operazioni di spegnimento hanno richiesto anche l’impiego di mezzi aerei.
Un altro episodio particolarmente rilevante è stato quello verificatosi nell’area industriale di Airola, dove un incendio ha interessato un impianto di trattamento e stoccaggio di rifiuti. Il rogo ha fatto scattare anche le attività di monitoraggio ambientale da parte delle autorità competenti.
La Regione Campania ha comunicato il 1° ottobre gli esiti dei primi campionamenti effettuati dopo l’incendio di Airola, nell’ambito delle verifiche sulla presenza di diossine e metalli pesanti.
Il nuovo rogo arriva dunque mentre resta alta l’attenzione sul rischio incendi. Il Comune di Sant’Agata de’ Goti ha prorogato fino al 15 ottobre 2026 lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.
La proroga conferma la necessità di mantenere alta la vigilanza sul territorio, soprattutto nelle aree collinari e boschive maggiormente esposte alla propagazione delle fiamme.
Nel frattempo, resta da ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio sviluppatosi nella zona di contrada Castrone. Le operazioni condotte nella serata hanno consentito di affrontare il fronte del rogo, mentre l’attenzione rimane concentrata sulle conseguenze dell’ennesimo incendio che ha interessato il territorio del Sannio.
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