Primo Piano | Cronaca
Controlli dei carabinieri in un appartamento di Scampia: una 12enne è stata trovata sola in casa. Durante la perquisizione sequestrati circa 400 grammi di hashish, coltelli, banconote false e un registro.
Protesta contro il caro vita questa mattina, sabato 3 ottobre, a Napoli il presidio contro il caro vita promosso in piazza del Gesù. Al centro della mobilitazione ci sono l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, il caro benzina, gli affitti sempre più elevati e quelli che i promotori definiscono salari insufficienti rispetto al costo della vita.
In queste ore i partecipanti si stanno concentrando nella piazza con gazebo e materiale informativo. L’iniziativa punta inoltre a lanciare una nuova campagna cittadina dedicata all’emergenza sociale e alle difficoltà economiche affrontate da famiglie, giovani e studenti.
Il presidio è stato convocato per le ore 10 e si sta svolgendo in piazza del Gesù. Durante la mattinata i promotori valuteranno anche la possibilità di trasformare la manifestazione in un corteo diretto verso la Prefettura di Napoli.
L’eventuale corteo sarebbe finalizzato a chiedere l’apertura di un tavolo urgente sui temi del carovita, degli affitti e dell’emergenza sociale.
La mobilitazione nasce dalla richiesta di interventi concreti per contenere l’aumento delle spese che incidono maggiormente sui bilanci familiari.
Tra i temi principali della protesta ci sono gli aumenti registrati negli ultimi anni. Secondo i dati citati dagli organizzatori, dal 2021 i prezzi dei beni alimentari di prima necessità sarebbero aumentati mediamente del 25%, con incrementi ancora più elevati per alcune categorie di prodotti.
Nel corso del presidio vengono inoltre affrontati i rincari delle utenze domestiche, con particolare attenzione alle bollette di luce e gas.
Secondo i promotori, l’aumento del costo delle spese essenziali sta rendendo più difficile sostenere le normali esigenze quotidiane, soprattutto per le fasce della popolazione con redditi più bassi.
Un altro tema centrale della protesta è quello degli affitti a Napoli. I promotori sottolineano l’aumento dei canoni di locazione e le difficoltà che riguardano non soltanto le famiglie, ma anche giovani e studenti fuori sede.
Il costo della casa viene indicato come una delle principali voci di spesa e uno degli aspetti dell’emergenza sociale sulla quale, secondo gli organizzatori, sarebbe necessario intervenire.
Durante la mobilitazione viene affrontato anche il tema degli extraprofitti delle società energetiche. Secondo le cifre diffuse dai promotori, questi avrebbero superato i 40 miliardi di euro.
La protesta pone l’accento sul divario tra i risultati economici delle grandi aziende e le difficoltà che, secondo gli organizzatori, continuano a interessare una parte della popolazione alle prese con l’aumento del costo della vita.
Tra gli argomenti affrontati nel corso del presidio ci sono inoltre le spese militari e l’export di armamenti.
I promotori chiedono che una quota maggiore delle risorse pubbliche venga destinata a settori come sanità, scuola, trasporti e salari, ritenuti prioritari rispetto all’aumento delle spese per la difesa.
Sono quattro, in particolare, le richieste avanzate dagli organizzatori della protesta contro il caro vita a Napoli:
Il presidio è ancora in corso in piazza del Gesù. Nelle prossime ore sarà quindi possibile capire se la mobilitazione proseguirà con un corteo verso la Prefettura e quali saranno le ulteriori iniziative annunciate dagli organizzatori.
Primo Piano | Cronaca
Ultime Sport | Calcio, Sport
Primo Piano | Musica, Spettacolo
Primo Piano | Cronaca
Primo Piano | Calcio, Sport