Napoli, trovato nell’armadio latitante Giuseppe Del Prete

Giuseppe Del Prete, ritenuto dagli inquirenti vicino ai vertici del clan Mazzarella, è stato arrestato a Forcella dopo mesi di latitanza: era nascosto in un doppio fondo dell'armadio.

Giuseppe Del Prete è stato arrestato dai Carabinieri a Forcella, nel cuore di Napoli. Il 48enne, ritenuto dagli inquirenti un esponente di vertice del clan Mazzarella, era latitante dallo scorso 3 marzo. I militari lo hanno rintracciato nella sua abitazione, dove si sarebbe nascosto all’interno di un vano ricavato in un armadio con un sistema a doppio fondo.

L’operazione è stata eseguita alle prime ore del mattino dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella, nell’ambito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura di Napoli. Del Prete era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli.

Napoli, Giuseppe Del Prete trovato nell’armadio a Forcella

Il nascondiglio era stato realizzato all’interno dell’abitazione dello stesso Del Prete. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il vano era protetto da un doppio fondo dell’armadio, utilizzato per rendere più difficile l’individuazione del latitante.

La scena dell’arresto è stata ripresa in un video diffuso dall’Arma. Nelle immagini, Del Prete esce dal nascondiglio dopo essere stato individuato dai militari e stringe la mano ai Carabinieri.

La cattura mette fine a una latitanza iniziata il 3 marzo 2026, quando l’uomo era risultato irreperibile durante l’esecuzione dell’ordinanza cautelare.

Chi è Giuseppe Del Prete e perché era ricercato

Secondo l’impostazione accusatoria dell’inchiesta, Giuseppe Del Prete avrebbe avuto un ruolo organizzativo all’interno del clan Mazzarella. Gli investigatori gli contestano, a vario titolo, la partecipazione all’associazione di tipo mafioso e a un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre ad altri reati collegati.

L’indagine, delegata alla Squadra Mobile di Napoli, ha ricostruito secondo gli inquirenti l’operatività del cartello Giuliano-Ferraiuolo-Mazzarella in diverse zone del centro cittadino. Tra le aree interessate figurano Forcella, Maddalena, Tribunali, Mercato, San Gaetano e Case Nuove.

A Del Prete viene contestato un ruolo di organizzatore. Secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe partecipato insieme ad altri esponenti del gruppo alla gestione degli affari illeciti e alle riunioni nelle quali sarebbero state prese decisioni sull’organizzazione delle attività e sulla distribuzione delle quote.

L’inchiesta sui clan del centro di Napoli

L’arresto di Del Prete arriva al termine di un’attività investigativa che ha acceso i riflettori sugli equilibri della criminalità organizzata nel centro storico di Napoli.

Le indagini hanno riguardato il periodo compreso tra il 2020 e il 2026 e, secondo gli investigatori, hanno permesso di ricostruire gli assetti dei gruppi attivi nelle principali zone del centro. Un ruolo importante nell’inchiesta sarebbe stato svolto dalle intercettazioni e dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Giuliano, detto “’O Russ”.

L’inchiesta del marzo 2026 aveva già portato a diversi arresti nell’area di Forcella. Tra i destinatari delle misure figurava anche Del Prete, insieme a esponenti dei gruppi Giuliano e Ferraiuolo.

Secondo la ricostruzione riportata dopo quel blitz, le indagini avevano evidenziato una fase di collaborazione tra Giuliano e Mazzarella per la gestione del centro storico. La ricostruzione investigativa parlava di una sorta di accordo tra i due gruppi, dopo anni di contrapposizioni e cambiamenti negli equilibri criminali della zona.

Giuseppe Del Prete, un precedente arresto nel 2023 a Ischia

Quello di oggi non è il primo arresto di Giuseppe Del Prete. Il suo nome era già emerso in un’altra vicenda nel luglio 2023, quando venne arrestato a Ischia.

In quell’occasione Del Prete era stato riconosciuto all’interno di un ristorante di Forio da un agente del commissariato Decumani di Napoli che si trovava sull’isola. Il poliziotto lo avrebbe riconosciuto durante una cena e avrebbe fatto scattare l’intervento della Polizia.

Del Prete, all’epoca indicato come elemento di spicco del clan Mazzarella, doveva scontare una pena di sei anni. Dopo l’arresto era stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

Già allora il suo nome era collegato agli equilibri del clan Mazzarella nel centro di Napoli. Secondo quanto riportato da fonti investigative dell’epoca, Del Prete era considerato vicino ad alcuni esponenti di primo piano dell’organizzazione.

Il ruolo contestato a Del Prete nel nuovo procedimento

Nel procedimento che ha portato alla sua nuova ricerca, gli inquirenti descrivono Del Prete come una figura coinvolta nella gestione delle attività del gruppo.

Le contestazioni riguardano in particolare associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, oltre ad altri reati. Secondo l’accusa, il suo ruolo non sarebbe stato limitato alla partecipazione alle attività del gruppo, ma avrebbe compreso anche funzioni organizzative e la partecipazione ai momenti decisionali.

La ricostruzione, tuttavia, riguarda ipotesi accusatorie nell’ambito di un procedimento penale. La responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti.

La latitanza e il nascondiglio nella casa di Forcella

Dal 3 marzo 2026, Giuseppe Del Prete era ricercato dopo essere risultato irreperibile durante l’esecuzione della misura cautelare.

Per mesi gli investigatori hanno cercato di individuarne la posizione. La svolta è arrivata a Forcella, proprio nel quartiere considerato dagli inquirenti centrale nell’attività investigativa sui gruppi criminali del centro storico.

Il latitante si trovava infatti nella propria abitazione. Il nascondiglio era stato ricavato all’interno di un armadio, attraverso un sistema a doppio fondo che consentiva di creare un vano separato. È lì che i Carabinieri lo hanno trovato e arrestato.

Il blitz dei Carabinieri a Forcella

L’operazione è stata condotta all’alba dai militari della Compagnia Napoli Stella. Dopo aver individuato il nascondiglio, i Carabinieri hanno fatto uscire Del Prete dal vano segreto.

Il momento è stato documentato dalle immagini diffuse dopo l’arresto. Nel video si vede l’uomo uscire dall’armadio e, una volta scoperto, stringere la mano ai militari.

Con la cattura di Del Prete si chiude quindi la latitanza iniziata a marzo e torna sotto i riflettori uno degli uomini che, secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo negli equilibri criminali del centro di Napoli.

Forcella al centro dell’inchiesta sui Mazzarella

La zona di Forcella rappresenta uno dei punti centrali delle indagini sugli assetti criminali del centro storico. L’inchiesta ha preso in esame anche le aree della Maddalena, dei Tribunali, del Mercato e di San Gaetano.

Il quadro investigativo ricostruito nei mesi scorsi ha evidenziato anche i rapporti tra diversi gruppi e le trasformazioni degli equilibri nella zona. Nel marzo 2026, l’operazione della Squadra Mobile aveva portato a diverse misure cautelari nell’ambito dell’indagine sui gruppi Giuliano e Ferraiuolo e sui rapporti con i Mazzarella.

L’arresto di Giuseppe Del Prete rappresenta ora un nuovo sviluppo dell’inchiesta e riporta l’attenzione sulle dinamiche della criminalità organizzata nel cuore di Napoli.

La vicenda giudiziaria resta naturalmente soggetta agli ulteriori sviluppi processuali e alla presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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