Una notte per Renato Carosone, ma anche un viaggio attraverso la storia della musica napoletana. Questa sera, mercoledì 30 settembre, l’Arena Flegrea di Napoli accende i riflettori sul Premio Carosone 2026, appuntamento che alle 21 riunirà sul palco artisti di generazioni e percorsi diversi.
L’edizione di quest’anno ha un significato particolare: accanto al nome di Renato Carosone, il Premio rende omaggio a Peppino Di Capri e James Senese, due protagonisti della musica napoletana scomparsi nell’ultimo anno. Il risultato è uno spettacolo che attraversa epoche diverse, dal repertorio degli anni Cinquanta al Neapolitan Power, fino alle contaminazioni più recenti.
Il cast del Premio Carosone 2026 è particolarmente ricco. Sul palco dell’Arena Flegrea saliranno, tra gli altri, Gigi D’Alessio, Gigi Finizio, Enzo Gragnaniello, Andrea Sannino, Monica Sarnelli, Claudio Mattone, Stefano Palatresi, Walter Ricci, Lorenzo Hengeller, Fitness Forever, Gnut e Alessandro D’Alessandro, Alessandra Tumolillo e i PS5.
A completare la serata ci saranno Noemi Gherrero, Maria Elena Fabi e Gianni Simioli, mentre Roberto Funaro introdurrà lo spettacolo con le sue selezioni newpolitane. La direzione artistica è di Federico Vacalebre, ideatore del Premio.
Uno degli elementi più curiosi della serata è proprio il programma musicale. Non ci saranno soltanto le canzoni più celebri di Carosone: gli artisti attraverseranno anche il repertorio di Peppino Di Capri e James Senese.
Gigi Finizio proporrà due titoli amatissimi dal pubblico: “Champagne” e “Maruzzella”. Andrea Sannino interpreterà invece “Un grande amore e niente più”, insieme all’inedito carosoniano “’A signora”.
Particolarmente significativo sarà l’intervento di Monica Sarnelli, che ha accompagnato per decenni Carosone come corista. La cantante porterà sul palco “Nun è peccato” e “Frennesia”.
Per il tributo a James Senese ci saranno i PS5 di Pietro Santangelo, con “Campagna” dei Napoli Centrale e “Jesc’Allah”, brano del repertorio solista di Senese.
Enzo Gragnaniello si confronterà invece con “Signo’ dint”a sta chiesa” e “T’aspetto ‘e nove”, mentre Alessandra Tumolillo interpreterà “Chiammame” di Claudio Mattone e “Tiene n’ mano”, brano legato al repertorio di Pino Daniele e rilanciato dal docufilm Pino.
Tra i momenti più particolari del Premio Carosone 2026 ci sarà anche il ricordo di Peppino Di Capri.
Walter Ricci proporrà una rilettura di “Let’s Twist Again”, mentre i Fitness Forever eseguiranno “Ischia”, indicata dal programma ufficiale come l’ultima canzone incisa da Di Capri, accompagnata da una rilettura in chiave carioca.
Stefano Palatresi, invece, tornerà a un’esperienza sanremese condivisa con Di Capri e Gigi Proietti attraverso “Ma che ne sai se non hai fatto il pianobar?”.
Gnut e Alessandro D’Alessandro proporranno una versione per voce e organetto preparato di “E mo’ e mo’”, mentre Lorenzo Hengeller sarà uno dei protagonisti del percorso che unisce Carosone, Di Capri e Senese.
Poi arriverà un omaggio internazionale: Walter Ricci si cimenterà con “Let’s Twist Again”, mentre la serata avrà un finale costruito attorno a tre pianoforti.
A unirsi saranno infatti Gigi D’Alessio, Lorenzo Hengeller e Walter Ricci, protagonisti di una jam finale a sei mani.
La storia del Premio Carosone parte da lontano. La manifestazione è nata nel 2002, dopo i primi concerti dedicati alla memoria del maestro organizzati dopo la sua scomparsa nel 2001. Nel corso degli anni il Premio ha affiancato agli omaggi a Carosone anche la scoperta di nuovi talenti.
Tra i nomi premiati quando non erano ancora diventati grandi protagonisti della musica italiana figurano Checco Zalone, Sergio Cammariere, Stefano Bollani e Giovanni Allevi. Anche questo spiega perché il Premio non sia soltanto una celebrazione del passato, ma continui a cercare un dialogo tra la tradizione e la musica contemporanea.
E proprio qui torna il senso della serata. Carosone è stato uno degli artisti capaci di trasformare la tradizione napoletana attraverso l’incontro con swing, jazz, ritmi latinoamericani e sonorità americane.
Il suo successo internazionale passò soprattutto da brani come “Maruzzella”, “Torero”, “‘O Sarracino”, “Pigliate ‘na pastiglia”, “Caravan Petrol” e “Tu vuò fa’ l’americano”. Quest’ultima, scritta con Nisa, nacque nel 1956 e divenne uno dei simboli della sua carriera.
C’è anche una curiosità che racconta bene la dimensione internazionale raggiunta dal musicista: il Trio Carosone arrivò a esibirsi alla Carnegie Hall di New York il 5 gennaio 1957, dopo le tournée in Europa e nelle Americhe.
E “Tu vuò fa’ l’americano” non è rimasta soltanto una canzone napoletana. Nel 1999 il brano tornò al centro dell’attenzione internazionale grazie al film Il talento di Mr. Ripley, nella scena interpretata da Matt Damon, Jude Law e Fiorello.
Il Premio Carosone 2026 va quindi oltre il semplice concerto celebrativo. La serata mette insieme Carosone, Peppino Di Capri e James Senese, tre percorsi differenti ma legati dalla capacità di portare la musica napoletana oltre i confini tradizionali.
L’appuntamento è per questa sera, 30 settembre, alle 21 all’Arena Flegrea di Napoli. L’ingresso è gratuito con biglietto.
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