Caso Varopoli, Franco Carraro: “L’AIA è nell’occhio del ciclone”. L’avv. Chiacchio: “Per l’Inter possibili sanzioni solo nella stagione 2026-27”

Franco Carraro ed Euoardo Chiacchio intervengono su Radio Kiss Kiss Napoli per commentare la nuova indagine che scuote il mondo arbitrale e il calcio italiano. Tra ipotesi di revoca dello scudetto, possibili sanzioni UEFA e il rischio commissariamento FIGC, ecco cosa hanno detto i protagonisti.

Il calcio italiano si trova nuovamente al centro di una tempesta giudiziaria. Dopo lo scandalo Calciopoli del 2006, ora si parla di “Varopoli” e di nuove indagini che coinvolgono il mondo arbitrale. Su Radio Kiss Kiss Napoli, Franco Carraro, ex presidente della FIGC, ed Eduardo Chiacchio, avvocato esperto di diritto sportivo, hanno commentato la situazione, sottolineando la gravità delle accuse e le possibili conseguenze per club e istituzioni.

Indagini su Rocchi e la situazione dell’AIA: cosa sta succedendo?

A Radio Goal, Franco Carraro ha ricordato come nel 2006, ai tempi di Calciopoli, la gestione della crisi fu affidata direttamente alla federazione. Oggi, invece, la situazione è diversa: “L’associazione arbitri in questo momento ai vertici c’è un problema… Zappi è inibito. È stato squalificato e domani c’è la revisione alla giustizia del CONI. Rocchi è indagato, l’altro è indagato, diciamo che la situazione è effervescente”. Carraro ha sottolineato che l’indagine della procura di Milano, che dura da undici mesi, ha portato alla notifica di un avviso di garanzia a Rocchi, designatore arbitrale, e che la situazione è molto delicata. Ha inoltre ricordato che, dopo Calciopoli, la scelta del designatore arbitrale è stata affidata all’AIA e non più al presidente federale, come avviene in altre federazioni. Questo ha reso il mondo arbitrale ancora più centrale e ora, secondo Carraro, “è nell’occhio del ciclone”. La prudenza, secondo l’ex presidente, è d’obbligo: bisogna attendere gli sviluppi delle indagini prima di trarre conclusioni definitive.

Scudetto a rischio? Le ipotesi di revoca e le tempistiche

L’avvocato Eduardo Chiacchio, esperto di diritto sportivo, ha risposto alle domande sulle possibili conseguenze per l’Inter, club coinvolto nelle ipotesi di incontro con Rocchi. Chiacchio ha spiegato: “Le sanzioni a carico dell’Inter, secondo i tempi tecnici che io vado a conteggiare da adesso, potrebbero essere irrogate nel corso della stagione, a mio avviso, 26-27, non prima, considerando i tempi tecnici. Per cui si potrebbe parlare di revoca, ma mai di penalizzazioni quanto verificatosi nel campionato.” In sostanza, anche se venisse confermata la riunione tra Rocchi e i dirigenti dell’Inter, le eventuali sanzioni non avrebbero effetto immediato sul campionato in corso. Chiacchio ha inoltre chiarito che la revoca dello scudetto non significa automaticamente l’assegnazione del titolo alla seconda classificata, come avvenuto nel 2006: “Revoca è la mancata assegnazione dello scudetto. Siamo veramente il campo delle ipotesi, a mio avviso, molto difficilmente potrà essere assegnato ad altro club.” La situazione resta quindi molto incerta e legata ai tempi della giustizia sportiva.

Commissariamento FIGC e rischio sanzioni UEFA: quali scenari?

Un altro tema caldo affrontato in trasmissione è quello del possibile commissariamento della FIGC. Carraro ha spiegato che, fino a pochi giorni fa, non sussistevano le condizioni per un commissariamento, ma ora la situazione è cambiata: “Adesso bisogna valutare la situazione alla luce delle notizie ma naturalmente vanno valutate non da lei o da me ma vanno valutate da giuristi che cercando di avere informazioni di quello che sta succedendo a Milano e valutando la situazione di assieme dicano un parere al CONI.” In caso di commissariamento, secondo alcune fonti riportate dai giornali, l’UEFA potrebbe escludere le squadre italiane dalle competizioni europee e togliere all’Italia l’organizzazione degli Europei 2032. Chiacchio, però, ha precisato: “Io penso assolutamente che non è nei poteri. Certamente nel caso in cui dovessero essere irrogate delle sanzioni a carico di società quelle società colpite dovrebbero, saranno certamente escluse dalla competizione europea.” Carraro ha ricordato che nel 2006, dopo il commissariamento, non ci furono sanzioni UEFA e che la situazione attuale dovrà essere valutata con attenzione dai giuristi. Entrambi gli ospiti hanno invitato alla prudenza e al rispetto delle procedure, sottolineando che il garantismo deve prevalere fino a quando non ci saranno elementi certi.

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