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L’agente Mario Giuffredi interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare del momento del Napoli, dei giovani talenti italiani e delle prospettive future della squadra partenopea.
L’intervista a Gianluca Nani, ds dell’Udinese, andata in onda su Radio Kiss Kiss Napoli, offre uno spaccato interessante sulla stagione della squadra friulana, sulle strategie di mercato e sulle difficoltà del calcio italiano nel valorizzare i giovani talenti. Nani ha parlato con sincerità, toccando temi di attualità e prospettive future.
Gianluca Nani ha espresso soddisfazione per il percorso dell’Udinese in questa stagione, sottolineando come la squadra abbia raggiunto l’obiettivo della salvezza già a gennaio. “L’obiettivo era quello di salvarsi senza patemi. L’abbiamo raggiunto, ci siamo salvati a gennaio. Quindi, insomma, da questo punto di vista siamo contenti. Abbiamo lanciato dei ragazzi giovani estremamente interessanti e quindi questa è la nostra strada e su questo percorso continuiamo.” Tuttavia, il direttore ha evidenziato anche le difficoltà legate alla mancanza di continuità, tipica di una rosa giovane: “È la squadra che dimostra di avere grandi talenti, grandi giocatori, essendo una squadra molto giovane. Quindi fa questi alti e bassi. Quando avremo un po’ più di solidità, consistenza e continuità, allora probabilmente potremo anche provare ad affrontare un campionato diverso.”
Uno dei temi centrali dell’intervista a Radio Goal è stato il futuro di Nicolò Zaniolo, attualmente in prestito dal Galatasaray con diritto di riscatto. Nani ha spiegato: “Diciamo che il calciatore ha fatto bene e soprattutto non avevamo dubbi sulle sue qualità tecniche ed è anche la sua volontà quindi insomma andremo in questa direzione. Ora e presto per parlarne, abbiamo il diritto, quindi è una nostra scelta e ora siamo focalizzati su altro.” Il direttore ha sottolineato come la gestione del calciatore sia fondamentale: “Il nostro vero lavoro inizia nel momento che abbiamo firmato un calciatore, cioè la gestione del calciatore è assolutamente importante.” Riguardo alle voci di mercato, in particolare l’interesse del Napoli, Nani ha risposto con ironia: “Noi siamo sempre gentili con chi bussa, questo a prescindere, gli offriremo una tazza di tè, però non gli venderemo Zaniolo.” Ha poi aggiunto che la volontà di società e giocatore è quella di proseguire insieme, pur riconoscendo che le dinamiche del mercato possono cambiare rapidamente. La filosofia dell’Udinese resta quella di investire sui giovani e trattenere i talenti più importanti, pur sapendo che a volte le offerte dei grandi club sono difficili da rifiutare.
Nella parte finale dell’intervista, Nani ha affrontato il tema della valorizzazione dei giovani calciatori italiani, evidenziando una criticità culturale del nostro calcio: “Abbiamo una mentalità veramente da questo punto di vista antica. È mancanza di cultura, io ho sempre lavorato con i giovani. Per me essere giovane è un privilegio, cioè non è un problema. Qui in Italia è considerato un problema.” Secondo Nani, il calcio italiano tende a preferire l’esperienza alla qualità, penalizzando i giovani anche quando sono pronti: “In Inghilterra si dice ‘good enough, old enough’. Da noi se non c’è 25 anni sei considerato giovane. E anche con 25 anni hai poca esperienza.” Il direttore ha sottolineato come in altri paesi si punti di più sulla tecnica e sulla libertà di espressione dei ragazzi, mentre in Italia si tende a imbrigliare i giovani nella tattica già a dieci anni. Nani ha auspicato un cambiamento di mentalità e maggiori incentivi per far giocare i giovani, sottolineando che il talento italiano esiste, ma spesso trova spazio solo all’estero.
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