Moratti: “Mi proposero di comprare il Napoli, ma rifiutai per rispetto della città. Scudetto? L’Inter ha il margine per vincere, ma non deve avere paura”

L'ex presidente dell'Inter, Massimo Moratti, analizza il momento difficile del calcio italiano in Europa e riflette sulle prospettive della Serie A e dell'Inter, ospite a Radio Kiss Kiss Napoli.

Il calcio italiano sta vivendo un momento di riflessione dopo l’ennesima stagione europea deludente. Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per commentare la situazione delle squadre italiane nelle coppe europee e per parlare delle prospettive della Serie A, con uno sguardo particolare all’Inter e al recente derby di Milano.

Calcio italiano in difficoltà: l’analisi di Moratti

Durante l’intervista con il direttore Valter De Maggio, Moratti ha espresso preoccupazione per il momento che sta attraversando il calcio italiano a livello europeo. L’ex presidente nerazzurro ha ricordato come, negli ultimi 16 anni, solo l’Inter e la Juventus siano riuscite a raggiungere la finale di Champions League, senza però riuscire a portare a casa il trofeo. Moratti ha sottolineato: “Non siamo messi benissimo però comunque in questi anni in una maniera o nell’altra si è partecipato alla Champions portando le squadre italiane abbastanza avanti. Poi dopo ci sono state batoste come quella dell’Inter in finale, piuttosto che l’impossibilità da parte della Juve di vincere la Coppa dei Campioni”. Quest’anno, però, la situazione è ancora più critica: nessuna squadra italiana è riuscita a superare gli ottavi di finale, e alcune, come l’Atalanta, sono uscite con sconfitte pesanti. Moratti ha definito “imbarazzante” questa situazione, sottolineando come le squadre italiane sembrino ormai distanti dalle grandi d’Europa, sia dal punto di vista tecnico che fisico.

Le cause del declino e il confronto con il passato

Moratti ha ripercorso i momenti d’oro del calcio italiano, ricordando la vittoria del Mondiale nel 2006, la Champions League del Milan nel 2007 e quella dell’Inter nel 2010. Da allora, però, qualcosa si è rotto. “Evidentemente in questi 16 anni qualcosa il nostro calcio, i nostri dirigenti hanno sbagliato se siamo finiti a essere il quarto campionato tra i big europei”, ha evidenziato De Maggio. Secondo l’ex presidente, la Champions League è sempre stata una competizione difficile, ma negli ultimi anni il gap con le altre realtà europee si è ampliato. Moratti ha evidenziato come, anche quando le italiane sono arrivate in finale, la differenza con le avversarie fosse evidente. Questo, secondo lui, è il segnale di una differenza strutturale tra il calcio italiano e quello degli altri grandi campionati europei, che va colmata con investimenti, programmazione e una nuova mentalità.

Inter, Scudetto e un retroscena sul Napoli

Parlando dell’attualità della Serie A, Moratti si è soffermato sulla corsa Scudetto dopo la vittoria del Milan nel derby contro l’Inter. Secondo lui, la squadra nerazzurra ha ancora un vantaggio importante, ma deve evitare cali di concentrazione: “Guardandolo così c’è tutta la distanza necessaria per poter far bene, a meno che l’Inter si impaurisca. Allora questo potrebbe creare dei problemi. Se comincia ad avere paura, allora le cose possono girare male”. Moratti ha sottolineato l’importanza di mantenere la forma fisica e mentale per gestire il vantaggio e conquistare il titolo. Infine, ha svelato un curioso retroscena: in passato gli era stato proposto di acquistare il Napoli quando il club era in difficoltà, ma ha rifiutato per rispetto verso la città e la sua storia, lasciando che fosse un presidente legato al territorio, come De Laurentiis, a salvare la squadra. Un gesto che, secondo Moratti, era doveroso per rispetto della piazza partenopea. 

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