CR7 insegue un altro record, ma sulla sua strada c’è Cannavaro

Cristiano Ronaldo insegue l’ennesimo record ma sulla sua strada troverà un italiano che in carriera ha fatto proprio il difensore. Ma andiamo con ordine. Seconda giornata del Gruppo K del Mondiale 2026, e lo “Houston Stadium” ospiterà la sfida tra Portogallo ed Uzbekistan. Il Portogallo che all’esordio nel mondiale contava di fare un boccone della Repubblica democratica del Congo si trova invece obbligato a non sbagliare il secondo match del girone, domani con l’Uzbekistan, per evitare possibili e sgradite sorprese. L’1-1 con i Leopardi ha scatenato le polemiche, con media e tifosi molto critici sulla prestazione della nazionale, ma al centro del dibattito inevitabilmente c’è Cristiano Ronaldo. I suoi fan accusano i suoi compagni di non averlo servito abbastanza ma è cresciuta in questi giorni la frangia di chi vorrebbe che il ct, Roberto Martinez, lo mettesse da parte. E’ indicativo il fatto che in un mini referendum organizzato da ‘A Bola’ sulla formazione da schierare con gli uzbeki, il nome di CR7 non compaia né in quella suggerita dai lettori né su quella dei redattori del giornale sportivo. Eppure per Ronaldo questa potrebbe essere una sfida importante. Sì perché, se dovesse segnare, potrebbe superare Lionel Messi in una particolare classifica: quella dei giocatori che hanno segnato almeno un gol in sei mondiali consecutivi. Praticamente diventerebbe l’unico calciatore nella storia ad aver realizzato almeno una rete in sei diverse edizioni della Coppa del Mondo. Perché l’eterno Messi, ancora imprendibile a quasi 39 anni, ne ha sì disputate sei come CR7 (e come il messicano Ochoa, altro record), ma nel 2010… non ha mai fatto gol. Di fronte, però, affronterà l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro, novello commissario tecnico che, però, in carriera ha fatto proprio il difensore e punta a fermarlo anche questa volta. Da parte uzbeka, la sfida al Portogallo propone un grado di difficoltà ancora superiore rispetto alla Colombia che ha inflitto un 3-1 a Shomurodov e compagni. Una piccola spinta emotiva in più a evitare una debacle l’ha intanto data ai giocatori di Cannavaro il piccolo tifoso uzbeko scoppiato il lacrime per la sconfitta con i sudamericani. Il bambino è stato così invitato nel ritiro dei Lupi bianchi, come ha raccontato il ct, pubblicando sui social una foto ed un messaggio: “Caro Isfandiyor, grazie per la tua visita durante il nostro allenamento – scrive Cannavaro -. Ti abbiamo visto piangere dopo la partita e ci siamo commossi. Volevamo restituirti la serenità che avevi perso allo stadio, la leggerezza (anche del pallone) che deve appartenere a tutti i bambini”. Non si sa se Isfandiyor sarà in tribuna a Houston, di certo gli uzbeki cercheranno di fare di tutto per non vederlo ancora piangere. Ma CR7 ci crede ancora, vuole il record, uno in più rispetto ai tanti che ha già collezionato, ma Cannavaro vuole togliersi qualche soddisfazione a questo mondiale e vendere cara la pelle.

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