Il Napoli conferma la propria posizione sul futuro dell’impianto che ospiterà le gare degli azzurri. La società guidata dal presidente Aurelio De Laurentiis non è interessata al progetto di ristrutturazione dello stadio Diego Armando Maradona promosso dal Comune e continua a puntare con decisione sulla costruzione di un nuovo stadio di proprietà.
L’obiettivo del club è realizzare un impianto moderno, capace di garantire maggiori ricavi e una crescita economica in linea con i principali club europei.
La linea della società è chiara: il futuro non passa dalla riqualificazione dell’attuale impianto di Fuorigrotta.
“Noi non siamo interessati alla ristrutturazione del Maradona, faremo il nostro stadio.”
Il Napoli continuerà a giocare al Maradona fino a quando non sarà disponibile un’alternativa, ma il rapporto con il Comune resta quello tra proprietario dell’impianto e società utilizzatrice.
Secondo il club, la volontà del presidente De Laurentiis è quella di arrivare alla costruzione di uno stadio interamente di proprietà.
Il progetto del nuovo stadio Napoli continua a essere legato all’area dell’ex Q8 di San Giovanni a Teduccio, individuata come soluzione preferita dalla società.
Il club attende però le autorizzazioni necessarie per poter avviare concretamente l’operazione e non esclude di valutare altre ipotesi qualora dovessero emergere ostacoli burocratici.
Tra gli scenari presi in considerazione resta anche quello della costruzione dell’impianto fuori dai confini cittadini, accompagnato da investimenti nei collegamenti ferroviari per agevolare l’arrivo dei tifosi.
Uno dei punti centrali della strategia del club riguarda gli introiti generati da uno stadio moderno.
Secondo la società, i principali club europei ricavano dal proprio impianto tra il 50% e il 60% delle entrate complessive, mentre il Napoli oggi si fermerebbe a percentuali molto inferiori.
L’obiettivo è creare una struttura capace di produrre ricavi durante tutta la settimana attraverso attività commerciali, servizi, hospitality ed eventi, così da aumentare le risorse da destinare anche alla crescita sportiva della squadra.
La società ha espresso perplessità anche sul progetto di riqualificazione dello stadio Maradona.
Secondo il club, resta da capire come il Comune potrà recuperare l’investimento previsto qualora il Napoli dovesse trasferirsi nel nuovo impianto.
Nella visione della società, l’attuale stadio rappresenta una struttura di grande valore storico, ma non risponderebbe più agli standard richiesti dal calcio moderno senza un intervento radicale.
Tra i temi più delicati c’è quello della mobilità.
Il Napoli ritiene fondamentale garantire un numero adeguato di parcheggi e ritiene che l’attuale rete di trasporto pubblico non sia sufficiente per gestire l’afflusso di oltre 60 mila spettatori nelle giornate di gara.
Per questo motivo il progetto del nuovo impianto prevede anche un’attenzione particolare ai collegamenti e alle infrastrutture, considerate indispensabili per il successo dell’intera operazione.
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