Salvatore Esposito promuove Allegri: “Capisco la scelta di De Laurentiis, nell’anno del centenario serve una garanzia”

Salvatore Esposito commenta il passaggio da Conte ad Allegri sulla panchina del Napoli, analizzando le scelte della società e il futuro della squadra.

Ospite di Radio Kiss Kiss Napoli, l’attore e grande tifoso azzurro Salvatore Esposito ha commentato il passaggio da Antonio Conte a Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Nel corso della lunga chiacchierata con il direttore Valter De Maggio, Esposito ha analizzato le motivazioni che potrebbero aver spinto Aurelio De Laurentiis a puntare sull’ex tecnico di Juventus e Milan proprio nella stagione del centenario del club.

«Dal punto di vista del tifoso è normale che mi sarei aspettato qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo, ma anche un pizzico di rischio in più», ha ammesso Esposito. «Però allo stesso tempo capisco perché De Laurentiis, che nell’anno del centenario non vuole assolutamente rischiare, prenda un allenatore come Allegri».

Secondo l’attore, la scelta del presidente azzurro nasce dalla volontà di affidarsi a un tecnico esperto e affidabile, capace di garantire continuità e risultati.

Allegri come garanzia per restare ai vertici

Nel suo intervento, Esposito ha ricordato come il valore di Allegri non possa essere giudicato esclusivamente dalle ultime stagioni.

«Capisco perché affidare ad Allegri una squadra che potenzialmente è migliore di quella del Milan dello scorso anno possa essere per De Laurentiis una garanzia», ha spiegato.

L’attore ha inoltre sottolineato come il Napoli disponga di una rosa che, con alcuni correttivi, possa competere ai massimi livelli in Serie A.

«Quest’anno affidandogli una squadra come il Napoli che potenzialmente, aggiustando determinate cose, può essere la diretta concorrente dell’Inter, dice: io almeno mi garantisco un piazzamento Champions che a livello societario è l’obiettivo minimo stagionale. Poi se qualcosa di più arriverà, ben venga».

Una valutazione che si sposa con quanto evidenziato da Valter De Maggio durante l’intervista, ricordando il percorso vincente di Allegri dopo l’addio di Conte alla Juventus, culminato con cinque scudetti consecutivi e due finali di Champions League.

Il calcio moderno impone un’evoluzione tattica

Pur riconoscendo le qualità dell’allenatore livornese, Esposito ritiene che il calcio sia cambiato profondamente negli ultimi anni e che anche tecnici affermati come Allegri e Conte debbano aggiornare alcuni aspetti della loro proposta.

«Credo che il calcio abbia fatto in alcuni aspetti tecno-tattici un passo in avanti e che Allegri debba adeguare il suo gioco e il suo stile», ha dichiarato.

Secondo Esposito, esistono molte similitudini tra i due allenatori sotto il profilo tattico.

«Dal punto di vista tattico non è che differiscono molto l’uno dall’altro. Devono comunque adeguarsi a quello che è un calcio moderno, fatto di riaggressione alta, di attacco a sette canali e di tante cose che non può bastare più il coprirsi e affondare quando ne abbiamo l’opportunità».

Una riflessione che guarda soprattutto alle competizioni europee, dove la sola organizzazione difensiva non è sempre sufficiente per competere con le grandi potenze continentali.

Il rapporto con Conte: «Una scoperta straordinaria»

Nel corso dell’intervista, Esposito ha anche raccontato il rapporto personale nato con Antonio Conte durante la sua esperienza al Napoli.

«Antonio è stato per me una scoperta perché non lo conoscevo prima», ha raccontato. «Ho avuto modo di conoscere lui, sua moglie, sua figlia, suo fratello, Lele Oriali e il suo staff e devo dire che ho trovato grande, grandissima professionalità».

L’attore ha descritto l’ex tecnico azzurro come una persona estremamente preparata e capace di instaurare un forte rapporto con chi lavora al suo fianco.

«Ho trovato una persona simpaticissima, di un livello molto alto. Allo stesso tempo ho percepito da chi ha lavorato con lui, sia staff che calciatori, che comunque era uno che pretende tanto, ma perché poi è uno che dà tanto».

Conte in Nazionale? Esposito non ha dubbi

Tra i temi affrontati anche il possibile futuro di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale italiana, un’ipotesi che convince pienamente l’attore napoletano.

«Io lo metterei ad occhi chiusi alla guida di una nazionale, perché lui è uno che arriva lì, sistema quello che c’è da sistemare e l’ha già dimostrato».

Per Esposito, le qualità organizzative e motivazionali di Conte rappresenterebbero una risorsa preziosa per il calcio italiano.

Gli auguri ai tifosi per il centenario del Napoli

In chiusura, Salvatore Esposito ha rivolto un pensiero speciale ai tifosi azzurri in vista del centenario della società.

«Voglio fare gli auguri a tutti noi tifosi del Napoli, auspicandoci i prossimi cent’anni belli come lo sono stati gli anni di Diego e gli ultimi anni che ci hanno fatto godere tanto».

Un messaggio carico di affetto e speranza per il futuro del club partenopeo, che si prepara a vivere una stagione storica con l’obiettivo di restare protagonista in Italia e in Europa.

ti potrebbe interessare

     | Sport

Walter Sabatini interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per analizzare le strategie di mercato del Napoli, le ambizioni della società e l’importanza della gestione degli infortuni nella stagione calcistica.

     | Sport

Oscar Damiani, Luciano Marangon e Ruud Krol ricordano su Radio Kiss Kiss Napoli la stagione 1980-81 del Napoli, tra sogni scudetto, partite memorabili e il dramma del terremoto.

     | Sport

L’ex calciatore Raimondo Marino si racconta a Radio Kiss Kiss Napoli: tra ricordi del Napoli, episodi controversi e accuse sul mondo del calcio, emergono storie di amicizia, integrità e amarezza.

     | Sport

Gennaro Scarlato e Massimiliano Esposito ricordano Igor Protti e discutono del futuro difensivo e tecnico del Napoli ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

     | Sport

David Sesa interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare di Manzambi, giovane promessa svizzera, e delle sue prospettive tra nazionale e club, con un occhio di riguardo al Napoli.