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Il Viminale comunica i numeri dei controlli durante la protesta degli autotrasportatori: 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate. In Campania scortati circa 500 mezzi.
Prosegue il monitoraggio sulla protesta degli autotrasportatori in Campania, con ripercussioni sulla viabilità e sulla movimentazione delle merci. Nelle ultime ore è stato smontato il presidio di Mercato San Severino, uno dei punti interessati dalla mobilitazione.
La situazione, tuttavia, non è ancora tornata alla normalità. Al momento, nell’area interessata, è consentito il passaggio delle sole autovetture, mentre restano fermi i tir e i camion della nettezza urbana. Una situazione che potrebbe avere conseguenze anche sul servizio di raccolta dei rifiuti, soprattutto se il blocco dei mezzi dovesse prolungarsi.
Le difficoltà legate alla protesta interessano anche la rete autostradale. Sulla A1 Milano-Napoli è chiuso il nodo per Casoria e per la SS 7 Appia in uscita da Roma.
La situazione interessa anche la A30 Caserta-Salerno, dove risulta chiuso lo svincolo di Nocera-Pagani in uscita da entrambe le provenienze. Le limitazioni stanno determinando ulteriori difficoltà per chi deve attraversare le principali arterie utilizzate per il trasporto delle merci.
Il fermo dei mezzi pesanti continua a rappresentare un elemento di forte criticità per la circolazione delle merci. I camion sono infatti fondamentali per garantire i collegamenti tra i centri di distribuzione, le attività commerciali e i punti vendita.
Le conseguenze della protesta riguardano quindi non soltanto gli autotrasportatori, ma anche il sistema di approvvigionamento. Le difficoltà nella circolazione possono infatti rallentare le consegne e rendere più complicato il rifornimento di alcune attività.
A questo si aggiunge il problema legato ai mezzi della nettezza urbana ancora fermi. Se la situazione dovesse protrarsi, potrebbero verificarsi ulteriori ripercussioni anche sulla gestione ordinaria della raccolta dei rifiuti.
La situazione resta quindi in evoluzione. Lo smontaggio del presidio di Mercato San Severino rappresenta un segnale di alleggerimento della protesta in quella zona, ma le limitazioni alla circolazione e la presenza di mezzi pesanti fermi continuano a creare disagi.
Restano sotto osservazione soprattutto i collegamenti autostradali e la possibilità di garantire il regolare transito dei mezzi destinati al trasporto delle merci.
La protesta degli autotrasportatori continua così a incidere sulla mobilità e sui rifornimenti, mentre si attende di capire se nelle prossime ore ci saranno ulteriori aperture dei presidi e un progressivo ritorno alla normalità della circolazione.
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