Ultimissime | Cronaca
Il blocco delle merci mette a rischio rifornimenti alimentari, raccolta dei rifiuti e trasporto pubblico. Manfredi e Leccese chiedono a Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 ottobre.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini annuncia lo sblocco di un miliardo di euro per il settore: al via i pagamenti per 2.000 aziende al giorno. Dura condanna contro violenze, minacce e blocchi stradali durante le proteste degli autotrasportatori nel Sud Italia.
La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante resta al centro del dibattito politico. Il ministro dei Trasporti e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha commentato la mobilitazione nel Sud Italia, annunciando lo sblocco di risorse economiche per le imprese e aprendo alla possibilità di introdurre un tetto al prezzo del gasolio.
Le dichiarazioni sono arrivate a Milano, all’uscita dal vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato questa mattina dopo il fine settimana segnato da scontri, saccheggi e devastazioni.
Il ministro ha spiegato di aver incontrato le diverse categorie del settore, dalle grandi aziende ai piccoli trasportatori, assicurando la propria disponibilità a proseguire il confronto. Al centro dell’intervento ci sono gli aiuti economici e il possibile contenimento del costo del carburante, una delle principali questioni sollevate dagli autotrasportatori.
«Ieri ho ascoltato tutte le categorie, sia quelle grandi sia i piccoli e i piccolissimi con un camion, e continuerò ad ascoltarle. Abbiamo sbloccato un miliardo di euro di risorse: da oggi partono i pagamenti per 2.000 aziende al giorno su 32.000 in totale, per quasi mezzo miliardo, quindi soldi veri e veloci. Siamo disponibili a ragionare anche di un tetto al prezzo del gasolio, ma quello che non siamo disponibili a fare è tollerare la criminalità, cioè quelli che stanno picchiando i colleghi, tagliando le gomme dei tir, bloccando le autostrade e minacciando chi sale in camion per fare le consegne».
Tra i punti principali dell’intervento di Salvini c’è la disponibilità a valutare un tetto al prezzo del gasolio. La proposta si inserisce nel confronto sulle difficoltà economiche affrontate dalle imprese di autotrasporto, alle prese con l’aumento dei costi operativi.
Il ministro ha inoltre annunciato l’avvio dei pagamenti a favore di 2.000 aziende al giorno, sulle 32.000 interessate, nell’ambito delle risorse sbloccate per il comparto.
Accanto agli annunci economici, Salvini ha condannato gli episodi di violenza e intimidazione segnalati durante la mobilitazione. Nel suo intervento ha distinto le rivendicazioni delle categorie dell’autotrasporto dai comportamenti di chi, secondo le sue parole, aggredisce altri lavoratori, danneggia i mezzi pesanti e impedisce le consegne.
Le proteste nel Sud Italia hanno acceso l’attenzione anche sulle conseguenze dei blocchi per la circolazione stradale e per le attività economiche. La questione riguarda inoltre i servizi che dipendono dal trasporto su gomma, tra cui la distribuzione delle merci e il conferimento dei rifiuti.
Il confronto tra governo e rappresentanti del settore resta quindi aperto, con due questioni centrali: il sostegno economico alle aziende e la gestione della protesta, affinché le rivendicazioni dei trasportatori non si traducano in violenze o ulteriori disagi per cittadini e imprese.
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