Il futuro della porta del Napoli continua a far discutere. Nel corso di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, il direttore Valter De Maggio ha annunciato un’importante novità di mercato, aprendo il confronto con Federico Marchetti e Massimo Ugolini.
«Abbiamo dato una notizia prima, ovvero che Giovanni Manna è al lavoro per trovare una soluzione in uscita per Milinkovic-Savic. Resterà Meret, arriverà un altro portiere», ha spiegato De Maggio, introducendo il tema della trasmissione.
Marchetti: «Allegri non si inventa nulla, al portiere chiede di parare»
Per analizzare le caratteristiche richieste da Massimiliano Allegri ai suoi estremi difensori, De Maggio ha coinvolto Federico Marchetti, allenato dal tecnico livornese ai tempi del Cagliari.
Alla domanda su cosa chieda Allegri ai propri portieri, Marchetti ha ricordato come il calcio sia profondamente cambiato negli ultimi quindici anni.
«All’inizio, quindici o sedici anni fa, era un calcio diverso. Il portiere era coinvolto meno nella fase di costruzione, c’era solo da sbrogliare le situazioni quando la palla arrivava dai difensori», ha spiegato.
Secondo l’ex numero uno, Allegri ha saputo evolversi senza rinunciare ai suoi principi.
«Il mister si è evoluto, però con il Milan ho visto che, pur avendo Maignan molto bravo con i piedi, non l’ha usato tantissimo nella costruzione. Ha preferito altri principi, in base alle caratteristiche della squadra».
Il concetto chiave, però, resta sempre lo stesso.
«Non si inventa nulla. Ti chiede di parare e di uscire quando c’è da uscire», ha sintetizzato Marchetti.
Il dubbio sul secondo portiere: «Serve una gerarchia»
Nel corso del confronto, Massimo Ugolini ha posto l’attenzione su un altro aspetto: l’eventuale arrivo di un portiere di livello pari a Meret, come Guglielmo Vicario o Matěj Kovář.
«È corretto mettere due portieri di pari livello? Perché io sto pensando alla coppia Meret-Vicario: sono due grandi portieri, ma credo che in quel ruolo ci sia sempre bisogno di una gerarchia», ha osservato il giornalista di Sky Sport.
Marchetti si è detto pienamente d’accordo, ricordando quanto accaduto nella passata stagione.
«Sono d’accordo con te. L’anno scorso pensavo che Conte volesse un’alternativa forte con i piedi, ma le due personalità non si sono completate».
L’ex portiere ha anche ipotizzato che la concorrenza abbia inciso sul rendimento di Meret.
«Credo che gli infortuni di Meret siano arrivati anche da un disagio. L’arrivo di Milinkovic lo ha fatto soffrire e non è stata una scelta azzeccata a livello di spogliatoio».
Per questo motivo, Marchetti vede con cautela l’eventuale arrivo di Vicario.
«Ora che hai scelto di puntare su Meret, secondo me Vicario non è un profilo che arriva sapendo di fare il secondo. Se la giocherebbero alla pari».
Ugolini: «Meret ha già dimostrato il suo valore»
Anche Massimo Ugolini si è schierato a favore della continuità tecnica.
«Sono un po’ old school: il portiere è un ruolo così particolare e così atipico che secondo me la gerarchia deve esserci», ha affermato.
Per il giornalista, il rendimento di Alex Meret negli ultimi anni rappresenta già una garanzia.
«Meret ha dimostrato di essere un grande portiere. Magari poteva avere margini di crescita ancora superiori, ma stiamo parlando di un portiere che ha vinto due scudetti con il Napoli».
Le caratteristiche richieste da Allegri rafforzerebbero ulteriormente questa scelta.
«Se la costruzione dal basso non è un principio essenziale nei concetti di Allegri, non vedo perché complicare la vita, considerando che Alex Meret ha fatto molto bene».
Bilancio e mercato: il Napoli valuta il prossimo investimento
Nelle valutazioni del club peserà anche l’aspetto economico. Ugolini ha infatti ricordato che la società dovrà continuare a mantenere sotto controllo i conti.
«Bisogna tenere un occhio al bilancio, perché tutto ruota intorno al denaro. Il Napoli deve abbassare il monte ingaggi, deve abbassare anche l’età media e fare investimenti importanti, magari non proprio in quella zona del campo».
Per questo motivo, la permanenza di Meret appare oggi la soluzione più logica, mentre il club continua a lavorare per trovare una sistemazione a Milinkovic-Savic e individuare il profilo più adatto per completare il reparto.