Marco Rossi e Gianni De Biasi a Radio Kiss Kiss Napoli: il futuro della Nazionale italiana tra giovani e allenatori

Marco Rossi e Gianni De Biasi discutono su Radio Kiss Kiss Napoli le difficoltà della Nazionale italiana, il ruolo degli allenatori e la necessità di puntare sui giovani. Un confronto ricco di spunti per il futuro del calcio azzurro.

Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli ha visto protagonisti due allenatori italiani di grande esperienza internazionale: Marco Rossi, attuale commissario tecnico dell’Ungheria, e Gianni De Biasi, ex CT di Albania e Azerbaijan. I due tecnici hanno discusso delle difficoltà della Nazionale italiana, del ruolo degli allenatori e della necessità di investire sui giovani talenti.

Le responsabilità della crisi azzurra secondo Marco Rossi

Marco Rossi, intervistato da Valter De Maggio, ha affrontato il tema delle recenti esclusioni dell’Italia dai Mondiali. Secondo Rossi, non si può attribuire tutta la responsabilità ai commissari tecnici: “Io credo proprio di no, credo che poi alla fine ormai nel calcio moderno si dà grandissima enfasi agli allenatori che ovviamente hanno il loro peso, però ecco direi che almeno dal mio punto di vista, quello che continua a fare la differenza, come è sempre successo, sono i calciatori e le loro qualità. Quindi direi che la responsabilità dei tecnici ovviamente c’è, ma in percentuale ridotta rispetto a quella che è la responsabilità dei calciatori.”

Rossi ha sottolineato come il campionato italiano resti di alto livello, ma si interroga su come sia possibile che giocatori che brillano nei club non riescano a replicare le stesse prestazioni in Nazionale. “Rimane inspiegabile come sia possibile che questi giocatori che pure nei loro club e molto spesso anche a livello internazionale riescono a performare bene o molto bene, poi inspiegabilmente con la nazionale non riescano a offrire lo stesso tipo di prestazioni.” Un problema complesso, che secondo Rossi richiede una riflessione profonda e non può essere risolto solo cambiando allenatore.

Giovani e riforme: la ricetta per il rilancio

Il tema del ricambio generazionale è stato centrale nella discussione. Rossi ha portato l’esempio dell’Ungheria, dove esiste un accordo tra Federazione e club che impone la presenza di un certo numero di giovani o di giocatori locali nelle formazioni titolari. “Si potrebbe fare un gentleman agreement fra i club e la Federazione nel quale si dice ok devono giocare due ragazzi Under-21 stabilmente nei primi undici in ogni squadra italiana per dare un’idea, perché in questo modo si farebbero giocare, si abituerebbero i giovani pur promettenti e talentuosi, gli si abituerebbe al calcio degli adulti.”

Rossi mette in guardia però dal bruciare le tappe: “Rischiare di chiamare in nazionale a qualcuno che pur sta facendo bene nell’Under-21 potrebbe non produrre i risultati che vorremmo nel prossimo futuro.” Secondo il tecnico, il vero salto di qualità avviene solo quando i giovani si confrontano con il calcio dei grandi, non solo con i pari età. L’esperienza internazionale, come quella vissuta da Rossi in Ungheria, suggerisce che una riforma strutturale potrebbe aiutare anche il calcio italiano a valorizzare i suoi talenti.

Il ruolo degli allenatori e la suggestione Antonio Conte

Nella seconda parte della trasmissione è intervenuto Gianni De Biasi, che ha risposto alla domanda su Antonio Conte come possibile nuovo CT della Nazionale. De Biasi ha dichiarato: “Sarebbe una soluzione affidabile perché c’è già stato, sa come funziona e ovviamente conosce la realtà italiana meglio magari di chiunque altro perché ha sott’occhio il campionato, perché tiene d’occhio poi quei pochi o tanti giocatori che abbiamo all’estero e sicuramente è una situazione che lui può prendere in mano e gestire con grande abilità, ha l’esperienza, ha tutto per poter fare, ha un carisma, ha il nome.”

Anche Marco Rossi si è detto favorevole: “Secondo me sì, secondo me se lui fosse disponibile, se trovasse un accordo ovviamente col Napoli sarebbe la miglior soluzione possibile.” Tuttavia, entrambi gli allenatori hanno ribadito che il vero problema non è solo la guida tecnica, ma la qualità e la valorizzazione dei calciatori. De Biasi ha aggiunto: “Non avremo la nazionale del 2006, non avremo una nazionale con i Del Piero, con i Totti, con questa gente qua, ma abbiamo una nazionale che ha giocatori che giocano in top team europei.”

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