Mancini favorito per la panchina azzurra, Valentini: “Merita una seconda chance”

Antonello Valentini, ex direttore generale della FIGC, analizza su Radio Kiss Kiss Napoli le sfide che attendono il nuovo presidente Malagò, i possibili ritorni di Mancini o Conte come CT e il ruolo di Paolo Maldini.

Il futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) è al centro del dibattito dopo l’arrivo del nuovo presidente Malagò. Antonello Valentini, ex direttore generale e direttore della comunicazione della FIGC, è intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli per analizzare le sfide che attendono la federazione, i nomi in ballo per la panchina azzurra e il possibile coinvolgimento di Paolo Maldini.

Malagò presidente: aspettative e prime sfide per la FIGC

Antonello Valentini ha sottolineato come i primi cento giorni di Giovanni Malagò alla guida della FIGC saranno cruciali. In questo periodo, la Nazionale dovrà affrontare sei partite di Nations League contro avversari di alto livello come Francia, Belgio e Turchia. Valentini si aspetta che Malagò metta in campo tutte le sue qualità manageriali, la sua esperienza internazionale e la sua passione sportiva. Tuttavia, ha evidenziato che il successo dipenderà dalla capacità di Malagò di unire tutte le componenti del calcio italiano: “Occorre però che tutte le componenti, a differenza di quanto è successo fino a ieri, remino dalla stessa parte. E trovino dei punti d’incontro, facciano delle scelte condivise perché se ognuno si chiude nel suo ego e fa azioni corporative o limitate a se stessi, al proprio orticello e neanche Malagò può fare i miracoli.” Valentini ha ricordato come anche il predecessore Gravina, nonostante l’ampio consenso iniziale, sia stato ostacolato nel portare avanti molte delle sue proposte. Per questo, la vera sfida di Malagò sarà quella di tenere unite tutte le componenti – dalla Serie A alla Serie D, passando per calciatori e allenatori – su scelte comuni e condivise.

Il dilemma del nuovo CT: Mancini o Conte?

Tra i temi caldi affrontati da Valentini c’è la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. I nomi più discussi sono quelli di Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi già ex CT. Valentini si è espresso chiaramente: “Io penso che si orienterà su Roberto Mancini. Si orienterà su Roberto Mancini per dargli una seconda chance.” Ha ricordato come Mancini abbia ottenuto risultati importanti, tra cui la vittoria dell’Europeo dopo 50 anni, pur riconoscendo che il tecnico abbia commesso un errore lasciando la Nazionale per l’Arabia Saudita, errore di cui si è poi pentito. Valentini ha sottolineato anche i 37 risultati utili consecutivi ottenuti da Mancini come CT, ritenendo che meriti un’occasione di riscatto. Dall’altra parte, Antonio Conte viene descritto come un allenatore di grande esperienza che conosce bene l’ambiente azzurro. Valentini ha ribadito che entrambi i tecnici hanno il profilo giusto, ma la sua preferenza va a Mancini per il percorso già avviato e per la possibilità di una seconda opportunità.

Paolo Maldini e la proposta di un doppio ramo tecnico

Oltre alla questione del CT, Valentini ha avanzato una proposta interessante per il futuro della FIGC: la creazione di un doppio ramo d’azienda. Da una parte, la presidenza federale, guidata da Malagò, dovrebbe occuparsi degli aspetti politici, giuridici e gestionali; dall’altra, un ramo strettamente tecnico dovrebbe essere affidato a una figura di grande esperienza calcistica. In questo contesto, Valentini ha indicato Paolo Maldini come il candidato ideale: “Lui ha fatto 126 presenze in Nazionale, è il terzo nella storia della Nazionale, ha tutti i requisiti Paolo Maldini. Se vorrà farlo, perché io di questo non sono sicuro… Però se vorrà farlo, lui ha tutti i requisiti per rilanciare il Club Italia e fare, come dire, da coordinatore, da direttore tecnico di tutte le squadre nazionali.” Valentini ha ricordato il legame personale con Maldini, sottolineando come la sua esperienza e il suo carisma potrebbero essere determinanti per il rilancio del calcio italiano. La proposta di Valentini mira a separare nettamente la gestione politica da quella tecnica, affidando quest’ultima a chi conosce profondamente il campo e la maglia azzurra.

ti potrebbe interessare

     | Sport

Massimo Oddo, Simone Barone e Marco Civoli hanno ricordato su Radio Kiss Kiss Napoli le emozioni del Mondiale 2006, riflettendo sulle difficoltà attuali del calcio italiano e sull’importanza di puntare sui giovani.

     | Sport

Giancarlo Abete, ex presidente della FIGC, interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per ricordare la vittoria del Mondiale 2006 e commentare le prospettive della Nazionale italiana tra nomi per il nuovo direttore tecnico e allenatore.

     | Sport

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, interviene su Radio Kiss Kiss Napoli: Allegri al Napoli, il mercato azzurro, la situazione della Nazionale e il ruolo di Maldini. Un confronto con Giampiero Ventura sulle prospettive del calcio italiano.

     | Sport

Sergio Roncelli, presidente del CONI Campania, racconta a Radio Kiss Kiss Napoli il profilo di Giovanni Malagò, neo presidente FIGC, e le sue aspettative per il futuro del calcio italiano e la candidatura olimpica di Napoli e Roma.

     | Sport

Franco Carraro interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per discutere il futuro della Nazionale italiana, il ruolo di Malagò in federazione e il dibattito sulla riduzione delle squadre in Serie A.