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Gigi De Canio, ospite su Radio Kiss Kiss Napoli, ha analizzato le possibili scelte di Allegri per il Napoli, soffermandosi su Folonuscio, Giovane e la situazione difensiva. Ecco cosa ha detto l’ex allenatore.
Giovanni Manna è uno dei nomi più discussi del momento nel panorama calcistico italiano. Il dirigente del Napoli, protagonista delle ultime sessioni di mercato, è stato al centro di un’intervista su Radio Kiss Kiss Napoli, dove Angelo Renzetti, suo ex presidente in Svizzera, ha raccontato aneddoti e qualità che lo rendono una figura chiave per il futuro del club partenopeo.
Durante l’intervista con Valter De Maggio, Angelo Renzetti ha sottolineato come Giovanni Manna sia un dirigente con idee chiare e grande rapidità d’azione. “Ha idee chiare, è svelto e sa fare il suo mestiere”, ha dichiarato Renzetti, evidenziando la capacità di Manna di non lasciarsi intimorire dalle sfide, come la necessità di gestire molte cessioni. Secondo l’ex presidente, il successo di Manna non si limita solo alle sue doti tecniche, ma coinvolge anche la sua abilità nel cogliere le opportunità economiche e di mercato. Renzetti ha ricordato come il primo anno di Manna al Napoli sia stato subito vincente, con la conquista dello Scudetto, e ha sottolineato quanto sia difficile mantenersi a certi livelli nel calcio italiano. La sua esperienza e la sua crescita dirigenziale sono state evidenziate anche dal fatto che, dopo due anni a Napoli, Manna appare ancora più convinto dei propri mezzi e capace di lavorare in sintonia con la società.
Un altro aspetto centrale emerso dall’intervista riguarda il rapporto tra Giovanni Manna e Massimiliano Allegri. Renzetti ha spiegato che i due hanno già lavorato insieme in passato e che tra loro esiste un feeling speciale, un elemento che può rappresentare un vantaggio per il Napoli. “Lui ha sempre puntato Allegri, ha sempre fatto una bella esperienza con Allegri, sono in sintonia”, ha detto Renzetti, pur sottolineando che ogni collaborazione ha le sue particolarità. La stima reciproca tra Manna e Allegri, secondo l’ex presidente, potrà garantire un ambiente sereno e compatto, molto diverso da quello che Allegri aveva trovato al Milan. Inoltre, Manna viene descritto come una persona molto empatica, capace di creare un buon clima all’interno del gruppo e di evitare gelosie o interferenze, qualità fondamentali nel mondo del calcio.
Tra gli episodi più significativi raccontati da Renzetti c’è la trattativa per Zeballos del Boca Juniors. “C’era mezza Europa che lo voleva. Manna ha bloccato il calciatore a gennaio, poi è proseguita la trattativa febbraio, marzo, aprile. A maggio ha chiuso il cerchio”, ha spiegato De Maggio, sottolineando la capacità di Manna di anticipare i tempi e di portare a termine operazioni importanti a condizioni vantaggiose. Questa rapidità e lungimiranza sono state definite da Renzetti come le armi migliori di Manna, insieme alla sua empatia. Tuttavia, ha anche avvertito che anticipare troppo può comportare dei rischi, ma nel calcio moderno è spesso necessario per restare competitivi. Infine, Renzetti ha ribadito che il Napoli può considerarsi in buone mani con Manna, grazie alla sua velocità, competenza e capacità di gestire sia acquisti che cessioni con grande efficacia. Un ritratto che conferma come il dirigente sia destinato a giocare un ruolo sempre più centrale nel futuro del club partenopeo.
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