Kelly Doualla, la giovane promessa dell’atletica italiana: “Se vinco una medaglia, hamburger e patatine”

A soli 15 anni, Kelly Doualla si distingue come una delle velociste più promettenti d'Italia, con record nazionali e internazionali che testimoniano il suo straordinario talento.

A soli 15 anni, Kelly Doualla si sta affermando come una delle velociste più promettenti dell’atletica italiana. Nata a Pavia da genitori camerunesi e cresciuta a Sant’Angelo Lodigiano, ha iniziato a praticare l’atletica durante gli anni delle scuole elementari. Il suo talento precoce l’ha portata a stabilire numerosi record nazionali e internazionali, attirando l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori.

Un’ascesa fulminea nei 60 metri

Nel gennaio 2025, Doualla ha fatto parlare di sé stabilendo il record europeo under 18 nei 60 metri piani indoor con un tempo di 7″23 al Memorial Giovannini di Ancona. Questo risultato l’ha resa la quarta italiana più veloce di sempre sulla distanza, dietro solo a Zaynab Dosso, Marisa Masullo e Manuela Levorato. Pochi giorni dopo, ha ulteriormente migliorato il suo tempo, correndo in 7″19 ai Campionati italiani allievi, consolidando la sua posizione tra le migliori velociste italiane.

Record nei 100 metri e successi internazionali

La giovane sprinter non si è fermata ai 60 metri. Nel luglio 2025, ha stabilito il nuovo record italiano under 18 e under 20 nei 100 metri piani, correndo in 11″29 al Grand Prix Meeting di Brescia. Questo tempo la colloca tra le prime dieci atlete italiane di sempre sulla distanza. Successivamente, al Festival olimpico della gioventù europea a Skopje, ha vinto la medaglia d’oro nei 100 metri con un tempo di 11″21, migliorando ulteriormente il suo record e avvicinandosi al primato under 23 detenuto da Manuela Levorato. 

Una vita tra sport e passioni personali

Nonostante i successi sportivi, Kelly Doualla rimane una ragazza di 15 anni con interessi e passioni tipiche della sua età. Ama la musica afro-pop francese e, in caso di vittoria di una medaglia, ha dichiarato scherzosamente al Corriere della Sera: “Se vinco una medaglia, hamburger e patatine”. Questa combinazione di talento, determinazione e semplicità rende Doualla una figura affascinante e un esempio per molti giovani atleti. 

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