Fabrizio Corona: “Conte si è dimesso un mese fa. Meret mi querela? Ho filmati e audio”

Scontro acceso in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli tra Fabrizio Corona e il direttore Valter De Maggio: al centro del dibattito le vicende legate al Napoli, le presunte tensioni interne e il ruolo dell’informazione sportiva dopo la puntata di Falsissimo andata in onda ieri.

La puntata di Falsissimo andata in onda ieri e le vicende legate all’ambiente del Napoli hanno acceso un confronto radiofonico particolarmente teso tra il direttore Valter De Maggio e Fabrizio Corona, intervenuto su Radio Kiss Kiss Napoli. Nel corso del dibattito si è discusso dell’addio al Napoli di Antonio Conte, delle presunte tensioni nello spogliatoio e del rapporto tra informazione e potere nel calcio italiano.

“Conte si è dimesso un mese fa”: la versione di Corona

Nel corso della trasmissione, Corona ha sostenuto che le dimissioni di Antonio Conte fossero già note da settimane e che la notizia sia diventata pubblica soltanto dopo il suo video. “La notizia è uscita ieri, dopo il mio video”, ha dichiarato, aggiungendo che l’allenatore avrebbe comunicato la sua decisione già dopo la partita con l’Udinese.

Secondo Corona, da tempo all’interno del Napoli sarebbe in corso una crisi molto pesante tra squadra e allenatore. “È un mese che parliamo di una crisi gravissima all’interno degli spogliatoi del Napoli, dove ci sono tutti i giocatori contro l’allenatore, tutti”, ha affermato, accusando i principali quotidiani sportivi italiani di non aver raccontato ciò che stava accadendo.

Il direttore Walter De Maggio ha però replicato rivendicando il lavoro dei giornalisti e la necessità di verificare ogni notizia prima di pubblicarla, respingendo le accuse di essere “schiavi della società”.

Il caso Meret e le accuse sui retroscena dello spogliatoio

Uno dei momenti più tesi del confronto ha riguardato Alex Meret. Corona ha raccontato di essere stato contattato da una persona vicina al portiere del Napoli, sostenendo di avere video e audio a supporto delle sue dichiarazioni.

“Evidentemente io ho incontrato un uomo di Meret. Ho anche un video”, ha detto, spiegando di aver oscurato il volto e la voce della fonte per proteggerla. Corona ha inoltre sostenuto che alcuni calciatori avrebbero cercato di influenzare il racconto mediatico della situazione interna al club.

De Maggio ha contestato duramente il metodo, sottolineando come in una piazza passionale come Napoli certe accuse possano avere conseguenze importanti. Il conduttore ha anche precisato di non credere che Meret abbia realmente fatto quanto raccontato da Corona.

La replica dell’ex re dei paparazzi è stata immediata e dai toni fortissimi: “Se Meret mi querela, gli faccio un xxxx così, perché ho video, filmati, audio”.

Lo scontro con i giornalisti e la replica di De Maggio

Il confronto si è poi spostato sul ruolo dell’informazione sportiva. Corona ha accusato i media italiani di non raccontare le verità più scomode sul calcio e di essere troppo vicini alle società.

“Voi giornalisti siete pedine e basta”, ha attaccato, provocando la reazione immediata del direttore di Radio Kiss Kiss Napoli, che ha respinto con forza l’accusa di essere condizionato dal club azzurro.

De Maggio ha ribadito la propria indipendenza professionale: “Non sono schiavo di nessuno, men che mai del Napoli. Se mi chiamano è solo perché sono perennemente incazzati con me, perché racconto la verità”.

Le tensioni con Conte e il malcontento della squadra

Durante il collegamento, Corona è tornato anche sulle motivazioni che avrebbero spinto Conte verso l’addio, parlando di allenamenti troppo pesanti e di un rapporto ormai logorato con il gruppo.

Secondo lui, molti giocatori non avrebbero più sopportato i ritmi imposti dall’allenatore e diversi big non sarebbero stati intenzionati a proseguire con Conte in panchina. “I giocatori non ce la facevano più a sostenere quel ritmo di allenamenti e come li trattava Conte”, ha detto.

Calcio e potere secondo Corona

L’intervento di Corona si è allargato a una riflessione più ampia sul ruolo del giornalismo sportivo e sui rapporti di potere che, secondo lui, condizionano la diffusione delle notizie. “Il calcio non lo puoi trattare perché ha a che fare con dei sistemi di potere peggio della politica e della mafia. Appena parli del calcio i giornalisti, i quotidiani muti e zitti. Tutti quanti”, ha dichiarato Corona che ha anche annunciato un evento a Napoli, dove promette di mostrare ulteriori prove a sostegno delle sue tesi: “Giovedì sarò a Napoli davanti a 1.800 persone. Magari porterò anche le prove”. De Maggio ha infine annunciato a Fabrizio Corona le possibili querele anche dal Napoli e dalla famiglia De Laurentiis: “Non vedo l’ora. Quando do una notizia, so quello che faccio” ha concluso il re dei paparazzi.

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Fabrizio Corona interviene a Radio Kiss Kiss Napoli e lancia pesanti accuse sul mondo del calcio italiano, parlando di procuratori, presidenti e anticipando rivelazioni sul Napoli e Antonio Conte. Nel corso della trasmissione si discute anche del caso Garlasco e del ruolo dei media.