Andrea Cupi ricorda la promozione in B: “La maglia del Napoli ti resta addosso come un tatuaggio”

L'ex difensore Andrea Cupi, ospite a Radio Kiss Kiss Napoli, racconta l'emozione della promozione del Napoli in Serie B e offre la sua analisi sulla difesa attuale della squadra, tra responsabilità e possibili cambiamenti.

Andrea Cupi, ex difensore del Napoli, è stato ospite a “Il Calcio della Sera” su Radio Kiss Kiss Napoli. Durante la trasmissione, Cupi ha condiviso i suoi ricordi della storica promozione del Napoli dalla Serie C alla Serie B e ha analizzato la situazione attuale della difesa azzurra, soffermandosi su responsabilità e possibili cambiamenti nello schieramento.

Il ricordo indelebile della promozione del Napoli

Andrea Cupi ha aperto l’intervista ricordando la giornata che ha segnato il ritorno del Napoli in Serie B. “Sono stati veramente dei momenti fantastici soprattutto in quella giornata. Ricordo benissimo l’ambiente che c’era, l’entusiasmo che c’era. È stata veramente una cosa bellissima, un’atmosfera veramente bella da provare per chi gioca a calcio e per chi ha vissuto la maglia del Napoli. Sono dei ricordi indimenticabili, un po’ come i tatuaggi. Io faccio sempre questo esempio qua, quando vesti quella maglia lì difficilmente va via”.

Analisi della difesa: responsabilità e possibili cambiamenti

Durante la trasmissione, Cupi è stato invitato a commentare la prestazione difensiva del Napoli nella recente partita contro il Parma, in particolare il gol subito dopo appena 30 secondi. “Sulla responsabilità non credo che sia proprio di Buongiorno, è stata una situazione molto veloce e molto rapida. Poi prendere gol subito non aiuta. Tante possono essere anche le situazioni di approccio alla partita e della situazione che si poteva creare. Io la partita non l’ho vista, ho visto gli highlights e sicuramente mi ha dato l’impressione che potessero fare di più entrambi, perciò individuare proprio il giocatore, ti dico di no. Però sicuramente era un gol evitabile, sono d’accordo con te.” Cupi non ha voluto attribuire la colpa a un singolo giocatore, sottolineando invece come la situazione sia stata frutto di una serie di concause e di un approccio non ottimale alla partita.

Il futuro della difesa azzurra secondo Cupi

Parlando delle possibili scelte future di mister Conte, Cupi ha analizzato i ruoli dei difensori centrali, in particolare Juan Jesus e Beukema. “Probabilmente c’è questa possibilità, sono giocatori che possono interpretare questi ruoli a braccetto, soprattutto per come l’interpreta il mister Conte, per cui è chiaro che in una situazione così ha diverse soluzioni.” Cupi ha evidenziato come la rosa del Napoli offra diverse alternative e che la scelta dipenderà anche dalla fiducia che l’allenatore ripone nei singoli giocatori. Sul possibile di trasferimento di Zaniolo al Napoli Cupi ha dichiarato: “Ha avuto un po’ di difficoltà ad ambientarsi in squadre importanti. Tecnicamente è un giocatore che può spaccare gli equilibri della partita, perché a livello tecnico è devastante, vederli fare delle cose, delle giocate di prepotenza fisica, mi piace come giocatore. Non è continuo, perché probabilmente anche a livello fisico ha dei problemi, però rispetto agli altri anni quest’anno ha avuto molto più continuità.” Ha fatto un paragone con Berardi, sottolineando come alcuni calciatori rendano meglio in ambienti più tranquilli. In conclusione, Cupi ha espresso qualche dubbio sulla piena compatibilità di certi profili con la piazza partenopea, pur riconoscendone il valore tecnico.

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