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Roberto Fico, intervistato da Valter De Maggio su Radio Kiss Kiss, parla di America’s Cup, turismo, mare, grandi eventi e dei primi 300 giorni alla guida della Regione Campania.
L’America’s Cup diventa una vetrina non soltanto per Napoli, ma per l’intero territorio metropolitano. Vincenzo Cirillo, consigliere delegato alla Promozione del Territorio della Città Metropolitana di Napoli, tra gli enti finanziatori dell’evento, ha sottolineato ai microfoni di Radio Kiss Kiss il valore delle regate preliminari come occasione di promozione turistica e territoriale, guardando già all’appuntamento del prossimo anno.
Le immagini del Golfo, il pubblico sul lungomare e le imbarcazioni impegnate nelle regate stanno offrendo una cartolina internazionale della città.
«Io credo che questo sia, in questo preciso momento, il posto più bello al mondo dove stare: il place to be», ha spiegato Cirillo, sottolineando come le condizioni meteo e lo spettacolo delle regate stiano contribuendo a creare un’atmosfera particolare.
Quello in corso, però, è soltanto un assaggio di ciò che arriverà con l’evento principale: «Il prossimo anno saremo il cuore davvero del mondo».
La strategia della Città Metropolitana punta a utilizzare l’America’s Cup per ampliare il racconto oltre il capoluogo e la fascia costiera.
«Il ruolo di Città Metropolitana della promozione del territorio in questo momento è proprio questo, quello di legare l’evento America’s Cup non solo a Napoli e alla fascia costiera», ha spiegato Cirillo.
L’obiettivo è far conoscere anche i comuni dell’entroterra e distribuire sul territorio una parte dei flussi turistici attirati dall’evento.
Cirillo ha ricordato come la Città Metropolitana comprenda 92 comuni, caratterizzati da paesaggi e identità molto differenti tra loro.
«Sono 92 comuni di straordinaria bellezza e molto eterogenei che vanno dalla collina alla montagna, alla costa, al mare, alla pianura, ci sono zone lacustri, ci sono paesaggi infinitamente belli».
Accanto agli aspetti naturalistici, c’è anche il patrimonio enogastronomico, con produzioni e tradizioni diverse da territorio a territorio.
Tra gli elementi sui quali la Città Metropolitana intende puntare c’è anche il patrimonio archeologico.
Cirillo ha evidenziato che in ciascuno dei 92 comuni esiste almeno un sito archeologico, tra quelli già fruibili e quelli non ancora accessibili.
Proprio per valorizzare questo patrimonio, la Città Metropolitana sarà presente nei prossimi mesi a una mostra internazionale dedicata al turismo archeologico a Paestum, dove porterà alcune delle eccellenze dell’area napoletana.
L’idea è quindi trasformare l’America’s Cup in un punto di partenza per itinerari più ampi.
«Chi arriverà a Napoli non vivrà solo del lungomare, di questa bellissima arena del mare», ha spiegato Cirillo.
Il progetto punta infatti a offrire ai visitatori esperienze che spaziano dall’archeologia all’enogastronomia, dai paesaggi alle aree interne, creando anche un’alternativa utile a decongestionare le zone maggiormente interessate dall’evento.
Quando l’America’s Cup entrerà nella sua fase principale, l’obiettivo sarà dunque quello di accompagnare i visitatori oltre il centro di Napoli.
«I turisti che arriveranno da ogni parte del mondo potranno deliziarsi con i territori dell’area metropolitana di Napoli», ha concluso Cirillo.
Una strategia che guarda alle regate come a una grande occasione sportiva, ma soprattutto come a uno strumento di promozione capace di raccontare, insieme a Napoli, anche le tante identità dei territori che la circondano.
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