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Andrea Abodi esalta la risposta di Napoli durante l’America’s Cup, sottolinea il valore degli investimenti su Bagnoli e guarda anche a Euro 2032: «Un Europeo senza Napoli è inimmaginabile».
Napoli si prepara al grande appuntamento con l’America’s Cup e, nel frattempo, vive già l’atmosfera delle regate preliminari. Sul lungomare affollato, con il Golfo e Capri sullo sfondo, il presidente della Regione Campania Roberto Fico è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, intervistato da Valter De Maggio, per fare il punto sull’evento, sul turismo, sul rapporto con il governo e sui primi 300 giorni alla guida della Regione.
Il presidente ha sottolineato soprattutto la partecipazione del pubblico e il clima che si respira in città durante le pre-regate.
“C’è tanto entusiasmo, partecipazione, tanto anche serenità, tranquillità”, ha spiegato Fico, ricordando la presenza di famiglie, giovani e bambini sul lungomare.
Quello di questi giorni rappresenta però soltanto l’inizio del percorso che porterà all’America’s Cup vera e propria. “Questa possiamo dire che è una prova generale, una prova generale che sta riuscendo molto bene”, ha osservato il presidente, guardando già alla fase principale in programma tra maggio e luglio.
L’America’s Cup diventa anche l’occasione per parlare del rapporto tra Napoli e il mare. Fico ha insistito sul tema dell’accessibilità e sul valore pubblico della costa.
“L’accesso al mare, alla spiaggia libera e gratuita è un diritto fondamentale delle persone, perché il mare significa salute, il mare significa sport, il mare significa relax”.
Il presidente ha richiamato anche il progetto di Bagnoli e più in generale il recupero dell’intera linea costiera, da San Giovanni a Teduccio fino a Castellammare di Stabia.
“L’evento velico ci restituisce totalmente il mare”, ha sottolineato, legando la Coppa America a una visione più ampia della città e della regione.
Tra i temi affrontati da Valter De Maggio anche il rapporto con il governo centrale, il ministro per lo Sport e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Fico ha rivendicato l’importanza della collaborazione istituzionale: “Il dialogo istituzionale e tra le istituzioni penso che sia un dovere ai fini di migliorare la qualità della vita dei cittadini. È un dialogo costruttivo”.
Un metodo che riguarda non soltanto l’America’s Cup, ma anche altri grandi appuntamenti sportivi e il lavoro per portare Napoli sempre più al centro degli eventi internazionali.
Il presidente ha parlato anche del percorso legato agli Europei di calcio e agli interventi sugli impianti.
“Noi come Regione stiamo lavorando su tutti i fronti, abbiamo finanziato il Maradona per la ristrutturazione, la Reggia per la ristrutturazione, quindi poi il comitato deciderà”.
Sul clima intorno alla possibilità di vedere Napoli protagonista anche in questo ambito, Fico ha mantenuto prudenza: “Ottimismo c’è sempre, vediamo”.
Ampio spazio anche ai numeri del turismo, dopo un’estate particolarmente intensa tra Napoli, Costiera, isole, Cilento e aree interne.
Fico ha descritto la Campania come una regione dalle caratteristiche straordinarie, ma ha posto l’accento soprattutto sulla necessità di gestire i flussi.
“Quello che noi dobbiamo fare è accompagnare anche il turismo, che ricordo è un’industria a volte anche pesante, in una gestione dei flussi che sia sempre migliore, più ordinata e dove ci siano regolamenti adatti a far sì che siamo noi ad accompagnare il turismo in qualche modo e non il turismo che accompagni noi”.
Nel finale dell’intervista, De Maggio ha chiesto al presidente un bilancio dei primi 300 giorni di mandato.
“Il bilancio per me fino adesso è estremamente positivo, perché abbiamo fatto un lavoro molto ordinato, corretto con la Giunta, abbiamo rispettato quello che abbiamo detto in campagna elettorale”, ha spiegato Fico.
Il presidente ha poi indicato alcune delle priorità affrontate: disabilità, autismo, salute mentale, servizi sociali e sostegno alla transizione verso l’età adulta.
Tra gli interventi ricordati anche l’aumento delle risorse per i neuropsichiatri infantili, con l’obiettivo di favorire diagnosi precoci tra zero e tre anni.
L’America’s Cup diventa così, nelle parole di Fico, non soltanto un grande evento sportivo, ma anche un’occasione per raccontare una Campania che prova a valorizzare mare, turismo, infrastrutture e collaborazione tra istituzioni.
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