Jovanotti a Napoli: «La più bella musica del mondo»

Jovanotti a Napoli, l’attesa cresce per l’appuntamento con l’Arca di Lorè all’Ippodromo di Agnano. Lorenzo Jovanotti torna in città dopo undici anni dall’ultimo concerto e lo fa con uno spettacolo che vuole essere molto più di un semplice live.

In un’intervista pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno, il cantante ha raccontato il suo rapporto con Napoli e il significato del progetto che porterà sul palco. Parole particolarmente significative per una città che Jovanotti considera uno dei grandi centri della musica italiana.

«Dire quanta gioia ci può essere a suonare a Napoli è impossibile: questa città ha prodotto la più bella musica del mondo e gli artisti più rilevanti, e continua a farlo», ha dichiarato Jovanotti nell’intervista realizzata da Carmine Aymone per il Corriere del Mezzogiorno.

Jovanotti a Napoli, l’Arca di Lorè diventa un viaggio

Il concetto centrale del progetto è il movimento. L’Arca di Lorè, nelle parole di Jovanotti, rappresenta infatti un viaggio collettivo e non una semplice fuga.

«L’Arca non ci salva: ci mette in viaggio. E il viaggio, se lo fai insieme, è già un pezzo di futuro», ha spiegato l’artista al Corriere del Mezzogiorno.

Una filosofia che accompagna anche lo spettacolo di Agnano. Jovanotti ha raccontato di voler reagire a un periodo segnato da inquietudine e incertezza attraverso la musica, la condivisione e la voglia di rimettersi in movimento.

«Con il movimento. È il mio modo da sempre: aprire porte, attraversare spazi, mettermi in gioco», ha spiegato il cantante.

Napoli nel cuore musicale di Jovanotti

Nel racconto di Jovanotti c’è spazio soprattutto per la grande tradizione musicale napoletana.

Il cantante ha citato Roberto Murolo, Sergio Bruni, Pino Daniele, James Senese ed Enzo Avitabile, insieme alla nuova scena musicale della città. Un patrimonio che, secondo Jovanotti, continua a rappresentare una delle matrici più importanti della musica italiana.

E proprio Enzo Avitabile sarà tra i protagonisti della giornata di Agnano, insieme ai Bottari e alla Black Tarantella Band. Sul palco ci saranno anche Planet Funk, I Patagarri, Parisi, Gangé Brass Band, Antonia e Walter Ricci, oltre a una special guest ancora da svelare.

Jovanotti, il ritorno a Napoli dopo undici anni

Il ritorno di Jovanotti a Napoli ha anche un valore simbolico. L’ultimo live dell’artista in città risale infatti al 26 luglio 2015, quando si esibì allo Stadio San Paolo.

Undici anni dopo, Jovanotti ritrova Napoli in un contesto completamente diverso. L’Ippodromo di Agnano diventerà per l’occasione una grande arena dedicata alla musica e all’incontro tra generazioni e linguaggi differenti.

La giornata avrà una vera dimensione da festival. I cancelli apriranno alle 15, mentre il programma musicale partirà alle 16.30. Il concerto di Jovanotti è previsto dalle 20.45 e dovrebbe durare quasi tre ore.

La musica come risposta alle difficoltà

Nell’intervista al Corriere del Mezzogiorno, Jovanotti ha parlato anche del momento storico che stiamo vivendo. «C’è un’aria di catastrofe imminente che non possiamo ignorare», ha raccontato, descrivendo un periodo nel quale molte certezze sembrano essere venute meno.

La sua risposta è però ancora una volta la musica.

L’Arca diventa così una metafora della possibilità di ripartire, condividere esperienze e costruire nuovi percorsi. «Io non faccio guerre ideologiche: faccio feste», ha sintetizzato Jovanotti.

Arca di Lorè, attenzione anche alla sostenibilità

Un altro elemento importante del progetto riguarda la sostenibilità. Jovanotti ha spiegato che lo spettacolo utilizzerà biofuel, energia certificata e soluzioni legate al riciclo e alla logistica.

Anche la scelta di una grande formazione musicale sul palco segue la stessa filosofia dello spettacolo: fiati, percussioni e cori per restituire centralità alla dimensione umana della musica. «La musica è relazione fisica», ha spiegato l’artista.

Jovanotti a Napoli, Agnano pronto per l’Arca

L’appuntamento all’Ippodromo di Agnano si prepara quindi a essere una grande festa musicale. Jovanotti arriva a Napoli con un progetto costruito sul concetto di movimento e con un legame particolare con la città.

Una città che, come ha ricordato l’artista al Corriere del Mezzogiorno, continua a produrre musica e artisti capaci di lasciare il segno.

E per Jovanotti il messaggio dell’Arca sembra essere racchiuso in una frase semplice: «Muoversi è vivere».

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