Inter-Napoli sarà un test importante per entrambe le squadre. Alla vigilia del big match di San Siro, Fabrizio Ravanelli è intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli per analizzare la sfida tra la squadra di Cristian Chivu e quella di Massimiliano Allegri.
L’ex attaccante ha parlato delle possibilità del Napoli dopo la sconfitta contro il Como, soffermandosi soprattutto sulla possibile scelta di Vergara dal primo minuto, eventualmente alle spalle di Højlund.
Ravanelli si aspetta una gara di grande livello a San Siro e considera Inter-Napoli una verifica importante per entrambe le squadre.
«È una bella verifica per entrambi per capire a che punto sono sia l’Inter di Chivu sia il Napoli di Max. Credo che sarà una partita spettacolare, formata da 22 giocatori che scenderanno in campo di grande livello. Sarà una partita spettacolare e sarà anche un bel test per entrambe le squadre».
L’Inter arriva alla sfida con l’obiettivo di confermare le proprie ambizioni, mentre il Napoli è chiamato a reagire dopo il passo falso interno contro il Como.
Nonostante la sconfitta contro il Como, Ravanelli non si aspetta un Napoli in difficoltà a San Siro. Anzi, l’ex attaccante considera proprio queste partite il terreno ideale per una squadra allenata da Allegri.
«È vero che ha perso domenica con il Como, ma le squadre di Allegri comunque quando arrivano queste partite fanno fatica a non fare grandi partite. Quindi è abituato e credo che sarà un ostacolo molto duro per l’Inter anche se parte favorita».
Una lettura interessante alla vigilia del big match: secondo Ravanelli, il Napoli potrebbe trasformare la delusione del Como in una motivazione ulteriore per affrontare al meglio una sfida di questo livello.
«Sono convinto che il Napoli farà una partita di grande livello».
Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista riguarda la possibile formazione del Napoli. Ravanelli è stato interpellato sulla possibilità di vedere Vergara dal primo minuto, eventualmente alle spalle della prima punta Højlund.
La risposta è netta:
«Penso proprio di sì. Di solito Allegri è abituato, anche quando era alla Juventus, a inventarsi qualcosa di diverso nei momenti difficili».
Ravanelli ricorda quindi la capacità di Allegri di cambiare soluzione tattica quando una situazione lo richiede.
«Quindi io credo che mettendo Vergara sottopunta potrebbe dare qualcosa in più, soprattutto se si avrà la bravura nelle marcature preventive, nel non far giocare l’Inter e per poi ripartire».
È proprio questo il punto tattico individuato dall’ex attaccante: Vergara alle spalle di Højlund potrebbe permettere al Napoli di avere maggiore qualità tra le linee e, contemporaneamente, uomini capaci di attaccare gli spazi una volta recuperato il pallone.
Ravanelli individua nel pressing una delle possibili chiavi della partita.
«Sia Vergara, sia Højlund, sia Agüissar sono giocatori che hanno grande gamba e è per quello che secondo me potrebbero veramente mettere in difficoltà l’Inter».
Il Napoli, secondo Ravanelli, dovrebbe provare a non lasciare troppo campo ai nerazzurri e cercare di recuperare il pallone in una zona avanzata.
«Se il Napoli riuscirà a portare un pressing difensivo, cioè oltre la metà campo, leggermente sopra la metà campo, e si chiuderà bene per poi riconquistare palla, potrà essere veramente un banco di prova importante per l’Inter».
Una strategia che potrebbe permettere agli azzurri di sfruttare la velocità dei propri giocatori offensivi nelle ripartenze.
Ravanelli riconosce all’Inter il ruolo di favorita, ma non considera il Napoli un semplice comprimario.
«Per l’Inter, per dimostrare ancora una volta che è la pretendente a vincere lo scudetto. E il Napoli, che è una squadra che può dar fastidio all’Inter per la lotta del campionato».
Il confronto di San Siro assume quindi un valore importante anche in prospettiva della corsa al titolo. Per il Napoli, soprattutto, sarà l’occasione per dimostrare che la sconfitta contro il Como non ha modificato le ambizioni della squadra.
Ravanelli ha parlato anche del calendario europeo del Napoli, che dopo la sfida di San Siro sarà chiamato ad affrontare l’Arsenal.
L’ex attaccante non crede però che la Champions possa condizionare l’atteggiamento degli azzurri contro l’Inter.
«Io credo che non può condizionare perché la partita di San Siro è una sfida importante anche per l’orgoglio dei giocatori».
E ancora:
«Quando scendi in campo a San Siro, come a San Paolo, con quel tifo lì, con quel pubblico lì, arriva dentro qualsiasi giocatore la voglia di dimostrare di valere la maglia del Napoli, la maglia dell’Inter e che puntualmente nasce dentro di te la sfida con il giocatore avversario».
Per Ravanelli, dunque, il Napoli penserà esclusivamente alla partita di San Siro.
«Io credo che Napoli penserà assolutamente a quella partita e a fare una grande figura. Poi per l’Arsenal ci sarà tempo».
In chiusura, Ravanelli ha analizzato anche le possibili rivali dell’Inter nella corsa al campionato, indicando nella Roma la squadra che al momento sembra più pronta a insidiare i nerazzurri.
L’ex bomber ha però evidenziato una caratteristica favorevole al Napoli.
«Secondo me, sotto un certo punto di vista, Napoli è più avvantaggiato. La squadra a livello di individualità è più avvantaggiata rispetto a tutte le altre».
Il giudizio arriva però con una precisazione importante sulla Roma: bisognerà capire se la squadra di Gasperini riuscirà a mantenere per tutta la stagione i ritmi mostrati nelle prime giornate, soprattutto considerando il doppio impegno campionato-Champions.
Il messaggio dell’ex attaccante è dunque positivo per il Napoli. La sconfitta contro il Como non sembra aver modificato la sua considerazione sugli azzurri.
Ravanelli si aspetta una squadra aggressiva, capace di difendersi in maniera compatta e di ripartire rapidamente. E tra le possibili sorprese indica proprio Vergara, che potrebbe essere utilizzato da Allegri alle spalle di Højlund.
Inter-Napoli sarà quindi anche una sfida tattica: il Napoli dovrà trovare il modo di limitare la costruzione dell’Inter e sfruttare la velocità dei propri uomini offensivi. Per Ravanelli, gli azzurri hanno tutte le qualità per disputare una grande partita a San Siro.
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