Caro carburanti Napoli: nuovi rincari

Caro carburanti, a Napoli e provincia continua la corsa dei prezzi di benzina e diesel. Il nuovo aggiornamento fotografa una situazione sempre più pesante per gli automobilisti, con alcuni distributori che arrivano a proporre la benzina self service a 2,399 euro al litro, praticamente 2,40 euro. Anche il gasolio raggiunge livelli particolarmente elevati, mentre sul mercato nazionale i prezzi continuano ad aggiornare i massimi degli ultimi anni.

Il dato arriva in un momento delicato per le famiglie e per chi utilizza quotidianamente l’auto. Il costo del rifornimento è infatti tornato al centro dell’attenzione anche a causa della scadenza del taglio delle accise sul diesel, prevista per 5 settembre, e delle ipotesi allo studio del Governo per contenere l’impatto dei rincari.

Benzina a Napoli, il prezzo arriva a 2,39 euro al litro

A Napoli il prezzo della benzina in modalità self service raggiunge, nei distributori più cari, quota 2,399 euro al litro. Si tratta del valore massimo rilevato nei dati disponibili per la città, mentre la media è decisamente più bassa.

Secondo i dati MIMIT elaborati sui prezzi comunicati dai gestori, la benzina self a Napoli si attesta infatti intorno ai 2,04 euro al litro di media, con un’ampia differenza tra i distributori. Il valore massimo sfiora però la soglia psicologica dei 2,40 euro.

La differenza tra un distributore e l’altro può quindi essere significativa. Nella stessa città è possibile trovare prezzi inferiori ai 2 euro al litro, mentre in alcune stazioni il costo della benzina arriva a sfiorare i 2,40 euro.

Una situazione che rende ancora più importante confrontare i prezzi prima di effettuare il rifornimento.

Caro carburanti Napoli, prezzi oltre i 2 euro

Anche il diesel resta sotto pressione. A Napoli il prezzo medio del gasolio self service si colloca intorno ai 2,10 euro al litro, ma anche in questo caso esistono forti differenze tra le singole stazioni di servizio. I dati disponibili indicano valori che possono arrivare fino a circa 2,40 euro al litro nei punti vendita più cari.

Il problema riguarda soprattutto chi percorre molti chilometri ogni giorno: pendolari, lavoratori, rappresentanti, autotrasportatori e famiglie che utilizzano l’automobile per gli spostamenti quotidiani.

Con prezzi ormai stabilmente superiori ai 2 euro al litro, anche pochi centesimi di differenza possono incidere sensibilmente sul costo mensile del carburante.

Carburanti, nuovo record anche in Italia

Il problema non riguarda soltanto Napoli. I dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nella mattinata del 4 settembre mostrano un ulteriore aumento dei prezzi medi nazionali.

Sulla rete stradale, il prezzo medio in modalità self service è salito a 2,046 euro al litro per la benzina, contro i 2,039 euro del giorno precedente.

Ancora più alto il prezzo del gasolio: il diesel self ha raggiunto 2,157 euro al litro, rispetto ai 2,147 euro rilevati nella giornata precedente.

La situazione peggiora ulteriormente in autostrada, dove il prezzo medio self arriva a 2,134 euro al litro per la benzina e a 2,233 euro al litro per il gasolio.

Numeri che confermano una tendenza al rialzo ormai evidente e che stanno alimentando la preoccupazione delle associazioni dei consumatori.

Quanto costa un pieno da 50 litri

Per capire concretamente l’impatto dei rincari basta fare un semplice calcolo.

Con un prezzo di 2,399 euro al litro, un pieno da 50 litri di benzina arriverebbe a costare circa 119,95 euro.

Utilizzando invece il prezzo medio nazionale di 2,046 euro al litro, lo stesso pieno costerebbe circa 102,30 euro.

La differenza è quindi di quasi 18 euro per ogni pieno tra il prezzo medio nazionale e uno dei prezzi massimi rilevati a Napoli.

Per chi effettua diversi rifornimenti nell’arco del mese, il divario può trasformarsi in una spesa aggiuntiva significativa.

Perché benzina e diesel stanno aumentando

Alla base dei rincari ci sono diversi fattori. Il prezzo alla pompa risente innanzitutto dell’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi e dei costi di raffinazione.

Negli ultimi giorni, nonostante alcune oscillazioni delle quotazioni del petrolio, i prezzi alla pompa hanno continuato a salire. Secondo i dati diffusi il 3 settembre, anche le principali compagnie avevano ritoccato verso l’alto i listini: IP aveva aumentato benzina e diesel rispettivamente di circa due e tre centesimi, mentre Q8 e Tamoil avevano registrato ulteriori incrementi.

A pesare sul quadro c’è inoltre la questione delle accise sul diesel.

Diesel, cosa succede dopo il 5 settembre

Il tema più delicato riguarda proprio il taglio delle accise sul gasolio, attualmente previsto fino al 5 settembre.

Lo sconto, pari a 17 centesimi al litro IVA inclusa, è stato introdotto per attenuare l’impatto dei rincari. Il Governo sta valutando una nuova proroga, almeno temporanea, attraverso il meccanismo delle accise mobili.

L’obiettivo sarebbe evitare che la fine dello sconto provochi un ulteriore aumento immediato del prezzo del diesel.

Secondo le stime riportate dalle associazioni dei consumatori, senza una proroga il costo del gasolio potrebbe aumentare ulteriormente, con conseguenze soprattutto per chi utilizza l’auto quotidianamente e per il settore dell’autotrasporto.

Il rischio di nuovi aumenti a Napoli

Il timore degli automobilisti napoletani è quindi che la situazione possa peggiorare ulteriormente nei prossimi giorni.

Il prezzo della benzina ha già raggiunto livelli che non si vedevano da anni a livello nazionale. Il 4 settembre la media italiana self service è arrivata a 2,046 euro al litro, mentre il diesel ha toccato quota 2,157 euro.

A Napoli, inoltre, alcuni distributori hanno già raggiunto la soglia dei 2,399 euro al litro per la benzina.

Non significa che tutti gli automobilisti siano costretti a pagare questa cifra: i prezzi variano sensibilmente tra le diverse stazioni di servizio e il confronto può permettere di risparmiare anche diversi euro sul pieno.

Napoli, dove costa meno fare benzina

I dati disponibili mostrano infatti una notevole differenza tra i distributori.

A Napoli sono presenti stazioni dove la benzina self viene proposta sotto i 2 euro al litro. Tra i prezzi più convenienti rilevati figurano, ad esempio, valori intorno a 1,90-1,97 euro al litro, a fronte del massimo di 2,399 euro.

Questo significa che prima di fare rifornimento può essere utile verificare il prezzo praticato nelle stazioni vicine e confrontare le offerte.

Una differenza di 40-50 centesimi al litro, su un serbatoio da 50 litri, può infatti tradursi in 20-25 euro di risparmio.

Caro carburanti, stangata per famiglie e lavoratori

Il caro carburanti rischia di avere conseguenze che vanno oltre il semplice costo del pieno.

L’aumento del prezzo del diesel, in particolare, può riflettersi anche sui costi di trasporto delle merci. Una parte dei maggiori costi sostenuti dalle aziende potrebbe infatti trasferirsi lungo la filiera, incidendo sui prezzi finali di beni e servizi.

Per le famiglie, invece, il problema è immediato: chi deve utilizzare l’auto ogni giorno si trova a dover destinare una quota sempre maggiore del proprio budget al carburante.

La situazione è particolarmente delicata in una fase in cui benzina e diesel hanno ormai superato stabilmente la soglia dei 2 euro al litro in molte aree.

Prezzi carburanti, Napoli guarda alle decisioni del Governo

La prossima scadenza sarà quindi quella del 5 settembre, quando terminerà l’attuale misura sul diesel.

Il Governo sta valutando una nuova proroga temporanea dello sconto, mentre sul medio periodo si lavora a interventi più mirati per sostenere le categorie maggiormente colpite dal caro carburanti. Tra le ipotesi figurano misure rivolte alle famiglie con redditi più bassi e al settore dell’autotrasporto.

Nel frattempo, gli automobilisti napoletani devono fare i conti con prezzi sempre più elevati.

La benzina a Napoli può arrivare a 2,399 euro al litro in modalità self service, mentre il diesel supera mediamente i 2 euro. E con il nuovo rialzo registrato anche a livello nazionale, l’attenzione resta alta per capire se la corsa dei carburanti continuerà anche nei prossimi giorni.

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