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Nicolò Frustalupi interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per discutere delle prospettive tattiche del Napoli con l’arrivo di Max Allegri e riflette sull’evoluzione dei moduli difensivi nel calcio moderno.
Nel corso di una puntata pomeridiana su Radio Kiss Kiss Napoli, Gigi De Canio ha offerto la sua esperienza per analizzare le possibili scelte di Allegri in vista della prossima stagione del Napoli. L’attenzione si è concentrata su alcuni giocatori chiave e sulle strategie tattiche che potrebbero essere adottate, con particolare riferimento a Folonuscio, Giovane e la difesa azzurra.
A Radio Goal, si è discusso del futuro di Folorunsho, giocatore che Allegri sembra intenzionato a valutare da vicino. De Canio ha sottolineato come Folorunsho abbia le caratteristiche per essere un’alternativa sia ad Anguissa che a McTominay. “Come caratteristiche il giocatore può sostituire questi due giocatori, poi ha forza, capacità di inserimento, quindi poi avrà certamente migliorato il suo bagaglio anche tattico in questi anni”, ha spiegato De Canio. L’ex allenatore ha ricordato le esperienze maturate dal centrocampista, prima a Verona e poi al Cagliari, dove ha giocato anche con Gaetano. Queste tappe hanno contribuito alla sua crescita, tanto da portarlo anche alla convocazione in Nazionale con Spalletti. Secondo De Canio, Folorunsho potrebbe rivelarsi un acquisto adeguato per il Napoli, grazie alla sua versatilità e alla maturità acquisita nelle ultime stagioni.
Un altro tema affrontato è stato quello relativo a Giovane, giocatore che in Brasile ha ricoperto anche il ruolo di prima punta. Tuttavia, De Canio ha espresso qualche dubbio sulla possibilità di vederlo in quella posizione nel calcio italiano: “Sinceramente è troppo poco quello che ho visto io, ma per quello che ho visto non lo vedo prima punta. Nel senso classico del termine. Un giocatore che può giocare con Hojlund, può giocare con Lukaku, certamente, ma come prima punta, così come si può intendere Lukaku, penso di no, ha altre caratteristiche, è un giocatore che lega il gioco, viene incontro, fa da sponda, ha altre caratteristiche, altre qualità rispetto alla prima punta classica di cui parliamo noi”. De Canio ha quindi evidenziato come Giovane sia più adatto a giocare accanto a un attaccante di ruolo, piuttosto che essere il terminale offensivo principale. Questo apre la questione sul mercato: se dovessero partire sia Lukaku che Lucca, il Napoli dovrà necessariamente intervenire per acquistare un nuovo attaccante.
Infine, De Canio ha risposto a una domanda sulla difesa del Napoli, soffermandosi su Rafa Marin e Beukema. Entrambi i giocatori, secondo il mister, hanno qualità e valore, ma non sono riusciti a esprimersi al meglio nella scorsa stagione, anche a causa dei numerosi infortuni che hanno costretto l’allenatore a cambiare spesso modulo. “Sia Rafa Marin che Beukema sono tenuti alla loro prima esperienza con un allenatore molto esigente e poi comunque non dimenticate la caterba di infortuni che hanno necessariamente messo l’allenatore nella condizione di dover cambiare modulo”, ha spiegato De Canio. In particolare, Beukema, che è un difensore centrale, ha dovuto adattarsi al ruolo di braccetto, incontrando alcune difficoltà. Tuttavia, De Canio si è detto fiducioso: “Allegri è un allenatore che sa dare spazio e tranquillizzare un po’ più i calciatori e farli sentire un po’ più a proprio agio, un po’ più sicuri. Questo profilo riesce ad assecondare e a trarre il meglio dai giocatori”. Secondo l’ex tecnico, con la guida di Allegri, sia Rafa Marin che Beukema potrebbero trovare maggiore continuità e sicurezza, diventando risorse importanti per la squadra.
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