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Nicolò Frustalupi interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per discutere delle prospettive tattiche del Napoli con l’arrivo di Max Allegri e riflette sull’evoluzione dei moduli difensivi nel calcio moderno.
Enzo Montefusco, ex allenatore e voce esperta del calcio italiano, è intervenuto in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli per commentare i Mondiali in corso e il futuro del Napoli con l’arrivo di Max Allegri. Montefusco ha espresso opinioni chiare sulla qualità del calcio attuale e sulle prospettive della squadra partenopea, offrendo spunti interessanti sia per i tifosi che per gli addetti ai lavori.
Durante l’intervista con Lucio Pengue, Enzo Montefusco ha espresso una visione critica sui Mondiali americani. Secondo lui, la competizione è caratterizzata da un livello qualitativo inferiore rispetto al passato. “Veramente il Mondiale mi ha colpito in negativo, onestamente, perché questo è un Mondiale che ci sono tante squadre e si vedono solo calciatori che corrono, corrono, corrono, onestamente la qualità viene messa da parte”, ha dichiarato Montefusco. L’ex allenatore ha sottolineato come la presenza di campioni di una certa età ancora protagonisti sia un segnale della mancanza di ricambio generazionale di alto livello. “Vedere ancora campioni della certa età, sono ancora i migliori, fa pensare che cosa sono gli avversari, no?”. Montefusco ha poi aggiunto che, a suo avviso, le squadre africane si distinguono per la corsa e l’intensità, ma la qualità tecnica resta carente. Il suo giudizio complessivo sul torneo è quindi piuttosto negativo, rimpiangendo i tempi in cui la tecnica e la tattica erano al centro del gioco.
Il futuro del Napoli con Max Allegri in panchina è stato uno dei temi centrali dell’intervista. Montefusco ha evidenziato la duttilità dell’allenatore toscano, sottolineando che Allegri non arriverà con un’idea tattica predefinita. “Secondo me un allenatore come Allegri, che ha vinto il Scudetto e ha allenato le grandi squadre, ha difficoltà a come deve far giocare la squadra?”, ha detto Montefusco, lasciando intendere che Allegri valuterà la rosa a disposizione prima di scegliere il modulo più adatto. L’ex tecnico ha ricordato che il Napoli dispone già di giocatori adatti sia al 4-3-3 che al 3-5-2, e che la scelta dipenderà dalle caratteristiche dei calciatori. “Lui vedrà le caratteristiche, già le conosce perché Allegri già sa tutto, li mette in campo e vedrà lui quale è il metodo di gioco che a lui può dare tranquillità”, ha aggiunto. Montefusco ha anche sottolineato come la forza della rosa del Napoli permetta all’allenatore di adattarsi senza particolari problemi, ribadendo la fiducia nelle capacità di Allegri di trovare la soluzione migliore.
Un altro tema affrontato è stato quello del mercato e della gestione della rosa. Montefusco ha voluto chiarire che, a suo avviso, Allegri non è un semplice “aziendalista”, ma un tecnico che punta sempre a vincere scegliendo i giocatori più adatti. “Per me Allegri non è aziendalista, uno come Allegri non potrà mai essere aziendalista, è uno che conoscendo i calciatori come ha fatto Conte fa bel momento per fare la squadra e punta su quelli che a lui serve per vincere le partite, quale aziendalista?”, ha affermato. L’ex allenatore ha poi raccontato un aneddoto personale su Allegri, ricordando come da giovane fosse considerato molto tecnico e come la sua carriera da allenatore fosse tutt’altro che scontata. Montefusco ha anche fatto un parallelo tra Allegri e Conte, sottolineando che il primo predilige giocatori tecnici, mentre il secondo preferisce quelli aggressivi. Infine, ha accennato all’interesse di Allegri per Kevin De Bruyne, considerato un elemento chiave per il futuro del Napoli, qualora dovesse arrivare. “De Bruyne è un giocatore che se sta bene deve giocare sempre, perché questi sono giocatori che hanno qualcosa in più rispetto agli altri”, ha concluso Montefusco, ribadendo l’importanza di avere in squadra calciatori di grande qualità e personalità.
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