Orsato nuovo designatore, Affinito: “VAR solo per casi evidenti, puntiamo sui giovani”

Su Radio Kiss Kiss Napoli si è discusso del futuro dell’arbitraggio italiano con il vicepresidente dell’AIA Michele Affinito. L’attenzione si è concentrata sulla nomina di Daniele Orsato come nuovo designatore e sulle innovazioni che attendono il mondo arbitrale, tra meritocrazia, tecnologia e valorizzazione dei talenti regionali.

Il mondo dell’arbitraggio italiano sta vivendo una fase di rinnovamento importante. Su Radio Kiss Kiss Napoli, il vicepresidente dell’AIA Michele Affinito ha raccontato le novità che coinvolgono l’associazione, a partire dalla nomina di Daniele Orsato come nuovo designatore per la Serie A e B, fino alle innovazioni tecnologiche e alla valorizzazione dei giovani arbitri.

Daniele Orsato: un designatore di esperienza per la Serie A e B

A Radio Goal, il direttore Valter De Maggio ha sottolineato come la scelta di Daniele Orsato come nuovo designatore degli arbitri sia stata condivisa sia dai vertici dell’AIA che dalla Lega Calcio. Orsato, già designatore in Serie C nella scorsa stagione e arbitro di una finale di Coppa del Mondo, rappresenta una figura di grande affidabilità e competenza. Il vicepresidente Affinito ha evidenziato come Orsato abbia una conoscenza approfondita dei giovani arbitri, avendoli seguiti da vicino e designati per partite di rilievo. Questa esperienza, secondo Affinito, sarà fondamentale per far crescere la nuova generazione di direttori di gara.

Un aspetto particolarmente apprezzato delle prime dichiarazioni di Orsato riguarda il ruolo del VAR: il nuovo designatore ha affermato che il VAR interverrà solo in casi eclatanti, sottolineando la necessità di un utilizzo mirato e non invasivo della tecnologia. Affinito ha confermato che questa linea guida rappresenta una scelta di buonsenso, volta a ridurre la confusione e a dare maggiore serenità agli arbitri in campo. Inoltre, per la prima volta nella storia dell’AIA, è stato introdotto un direttore tecnico, Domenico Messina, che avrà la responsabilità delle scelte tecniche, segnando un ulteriore passo verso la meritocrazia e la trasparenza.

Innovazione e tecnologia: il futuro dell’arbitraggio italiano

Il vicepresidente Affinito ha parlato anche delle innovazioni che stanno interessando il mondo arbitrale, a partire dall’adozione delle nuove regole IFAB e dall’introduzione di strumenti tecnologici come il VAR e la bodycam. Affinito ha spiegato che molte delle novità viste ai Mondiali, come l’intervento del VAR su episodi specifici (ad esempio, calci d’angolo non assegnati), potrebbero essere introdotte anche nel prossimo campionato italiano. Tuttavia, queste decisioni saranno prese in collaborazione con la Lega e la Federazione, in un’ottica di lavoro di squadra.

L’AIA si è distinta anche per la capacità di innovare in autonomia: la Serie C italiana è stata la prima al mondo ad applicare il sistema SWS, proprio sotto la guida di Orsato. Affinito ha sottolineato come l’associazione sia pronta a fare sacrifici e a comprendere gli errori, ma sempre con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’arbitraggio. L’attenzione alla formazione e alla crescita dei giovani arbitri è centrale, come dimostrato dalle lezioni tenute da figure di spicco come Nicola Rizzoli e Roberto Rosetti, che hanno contribuito a diffondere la cultura dell’eccellenza arbitrale italiana anche a livello internazionale.

Meritocrazia e valorizzazione dei talenti regionali: il caso della Campania

Un altro tema affrontato durante la trasmissione è stato quello della valorizzazione dei talenti regionali, con un focus particolare sulla Campania. Affinito ha ricordato come la regione abbia espresso negli anni arbitri di altissimo livello, come Marco Guida, Fabio Maresca e l’emergente Arena di Torre del Greco. Il vicepresidente ha sottolineato che il successo della Campania è frutto di una forte attenzione alla qualità dei dirigenti, dei formatori e degli arbitri stessi.

La meritocrazia è il principio guida dell’AIA: solo puntando sulla qualità si possono ottenere risultati eccellenti e superare eventuali errori. Affinito ha raccontato come, in passato, la maggioranza delle partite di una giornata di campionato fosse arbitrata da direttori di gara campani, a testimonianza della tradizione e della serietà della scuola arbitrale regionale. Il lavoro di squadra e la collaborazione tra le diverse componenti del calcio sono fondamentali per garantire serenità agli arbitri e migliorare il rapporto con tifosi e addetti ai lavori. In conclusione, Affinito ha ribadito l’importanza di guardare agli errori con maggiore serenità, ricordando che anche gli arbitri sono uomini e che solo attraverso la qualità e la formazione si può continuare a crescere.

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