Galliani su Allegri: “Lo corteggiai due anni prima di portarlo al Milan. Al Napoli può fare grandi cose”

Adriano Galliani, ex dirigente del Milan, interviene su Radio Kiss Kiss Napoli per parlare di Massimiliano Allegri, del suo passato e del possibile futuro al Napoli, sottolineando le qualità dell'allenatore e l'importanza di una società forte.

Nel giorno dell’annuncio ufficiale di Max Allegri come nuovo allenatore del Napoli, Radio Kiss Kiss Napoli ha ospitato Adriano Galliani, storico dirigente del Milan e grande amico di Allegri. Galliani ha raccontato alcuni retroscena della carriera dell’allenatore e ha espresso la sua opinione sulle prospettive future del tecnico toscano.

Galliani: “Allegri è pronto per ogni grande squadra, Napoli compreso”

Durante l’intervista, Adriano Galliani ha ricordato come fu lui a portare Massimiliano Allegri al Milan dopo le ottime stagioni al Cagliari. “Io credo che Max abbia il physique du rôle per allenare qualunque grande squadra, il Napoli lo è una grande squadra”, ha dichiarato Galliani, rispondendo alla domanda se Allegri sia l’uomo giusto per il Napoli. Galliani ha sottolineato come già ai tempi del Cagliari avesse notato la maturità e l’eleganza di Allegri in panchina, tanto da corteggiarlo per due anni prima di convincerlo a trasferirsi a Milano. Ha anche raccontato un aneddoto sul pranzo ad Arcore con Silvio Berlusconi, durante il quale bastarono pochi minuti di conversazione tra Allegri e il presidente per ottenere il via libera definitivo all’ingaggio. Secondo Galliani, Allegri ha sempre dimostrato di essere all’altezza delle grandi sfide e il Napoli rappresenta una nuova tappa importante della sua carriera.

La gestione dei campioni e il rapporto con la società

Galliani ha poi evidenziato una delle principali qualità di Allegri: la capacità di gestire sia i grandi campioni che i giovani talenti. “Lui sa gestire i grandi campioni, sa gestire i ragazzi giovani e in generale sa gestire molto bene lo spogliatoio. Poi ricordo un rapporto perfetto con la società nei tre anni e mezzo che è rimasto con noi, perfetto, aziendalista e sono passati tanti anni e siamo rimasti molto amici e continuiamo a frequentarci, a sentirci e io lo stimo molto”, ha spiegato Galliani. L’ex dirigente ha ricordato i tanti campioni allenati da Allegri, da Ibrahimovic a Cassano, da Robinho a Buffon e Cristiano Ronaldo, sottolineando come la gestione dello spogliatoio sia stata sempre uno dei suoi punti di forza. Galliani ha anche ribadito l’importanza di una società forte alle spalle di una squadra vincente: “La società è fondamentale, secondo me è la componente più importante. Bisogna avere naturalmente quando nasce la chimica giusta e quando c’è assolutamente un lavoro sinergico. La società di calcio è fatta da una società, da un allenatore e dai giocatori. È importantissimo la coesione. Senza coesione per queste tre componenti è impossibile vincere.”

Allegri e il “cortomuso”: il calcio dipende dai giocatori

Nel corso della chiacchierata, Galliani ha voluto sfatare il mito secondo cui Allegri sarebbe un allenatore legato solo a un calcio difensivo e poco spettacolare, il cosiddetto “cortomuso”. “Allegri lo capisce dalla qualità dei suoi giocatori. E quindi quando ci sono i Cassano, i Robinho e i Ronaldinho e tutti gli altri… Altro che cortomuso! Dipende da che giocatori trova a disposizione”, ha affermato Galliani. L’ex dirigente ha ricordato come il Milan di Allegri, grazie ai suoi campioni, abbia spesso espresso un calcio brillante e offensivo. Secondo Galliani, la filosofia di Allegri si adatta alle caratteristiche della rosa a disposizione, e non è legata a schemi rigidi. In chiusura, Galliani ha ribadito la sua stima per Allegri e ha augurato il meglio sia all’allenatore che al Napoli per questa nuova avventura.

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