Allegri al Napoli, Paolo De Paola: “Negli ultimi sette anni Allegri non ha mantenuto i livelli del passato”

Nel corso di un dibattito su Radio Kiss Kiss Napoli, il direttore Paolo De Paola ha analizzato il possibile arrivo di Massimiliano Allegri al Napoli, riflettendo sulle sue esperienze passate e sulle prospettive future della squadra partenopea.

Il nome di Massimiliano Allegri continua ad alimentare il dibattito tra i tifosi del Napoli. Su Radio Kiss Kiss Napoli, Valter De Maggio e Paolo De Paola hanno analizzato aspettative, dubbi e prospettive legate all’approdo del tecnico livornese sulla panchina azzurra.

Secondo De Paola, il giudizio sull’allenatore non può prescindere dai risultati che saprà ottenere sul campo, evitando entusiasmi o bocciature preventive. Un approccio condiviso anche da De Maggio, che ha invitato a valutare Allegri per ciò che riuscirà a costruire a Napoli.

Il peso del passato e il caso Real Madrid

Tra i temi affrontati anche quello relativo alla presunta chiamata del Real Madrid, un episodio che negli anni ha alimentato numerose ricostruzioni.

«Sulla chiamata del Real Madrid ci sono diverse versioni, nel senso che probabilmente la buona stampa di cui ha sempre goduto Allegri ha molto pompato quella situazione anche per rafforzare la sua posizione alla Juventus, però non entro nel merito», ha dichiarato De Paola.

Il direttore ha poi spiegato come la sua valutazione dell’allenatore sia il risultato di due fasi ben distinte della carriera.

«Nella mia carriera ho vissuto Allegri in due fasi, una fase vincente e poi una fase perdente. La fase vincente è quella di cinque scudetti consecutivi che facevano seguito al primo scudetto vinto col Milan, quindi sei scudetti consecutivi, e su quello non c’era nulla da dire, assolutamente».

I sette anni senza grandi successi

De Paola ha evidenziato come il rendimento dell’allenatore negli ultimi anni sia stato inferiore rispetto ai suoi principali concorrenti.

«Il problema è che dal 2019, quindi sono sette anni ormai completi, Allegri non vince nulla tranne una Coppa Italia. Nel confronto con i primi in classifica ti metto anche Gasperini, Conte, Spalletti, ti metto persino Chivu, e lui ha meno titoli prestigiosi. Per carità, la Coppa Italia è un titolo, ma non è un titolo che può valere l’Europa League o può valere gli scudetti».

Parole che aprono una riflessione sul reale valore del tecnico oggi, dopo gli straordinari successi ottenuti tra Milan e Juventus.

De Maggio: «A Napoli non troverà la confusione vissuta altrove»

Valter De Maggio ha però invitato a contestualizzare il percorso recente di Allegri, sottolineando come negli ultimi anni abbia operato in ambienti caratterizzati da forte instabilità societaria.

«A differenza delle esperienze precedenti, vale a dire Milan di Berlusconi e Juventus Agnelli-Marotta, società forti e solide, in questi sette anni Allegri si ritrova in una situazione imbarazzante alla Juventus, dove c’è un grande cambiamento, dove c’è una società confusa».

Il direttore di Radio Kiss Kiss Napoli ha poi aggiunto:

«Al Milan è il manifesto della confusione. A Napoli di confusione non ne trova: presidente Aurelio De Laurentiis, direttore Manna, allenatore Allegri. Mi sembra che ci sia una linea molto coerente».

De Paola: «Quello che troverà al Napoli sarà oro»

Pur riconoscendo le difficoltà incontrate negli ultimi anni, De Paola ritiene che il contesto napoletano rappresenti una grande opportunità per il tecnico.

«L’importante è che ci mettiamo tutti d’accordo nel dire che quello che troverà lui al Napoli sarà oro».

Secondo il giornalista, Allegri non potrà più appellarsi alle problematiche societarie che hanno caratterizzato altre esperienze.

«Ad Allegri è sempre stato perdonato tutto, soprattutto nel secondo periodo alla Juventus e anche questo del Milan, in nome di un mercato insoddisfacente e di una confusione che c’era attorno».

Tuttavia, resta da capire quale sarà la strategia futura del club sul mercato.

«Quello che vorrei capire è se c’è in atto un piano di ridimensionamento degli ingaggi e quindi di ringiovanimento della rosa. Perché se sì, poi non si potrà dire ad Allegri: “Eh, ma non hai avuto anche al Napoli il mercato sufficiente”».

Una rosa competitiva tra conferme e nuovi innesti

Sul tema dell’organico, De Maggio si è detto convinto che il Napoli manterrà gran parte dell’ossatura costruita negli ultimi anni.

«Io credo che per la stragrande maggioranza rimarrà la stessa. È evidente che ci sono due possibili partenze, mi riferisco per esempio a Lukaku e ad Anguissa».

Ma il direttore ha anche sottolineato il valore dei giocatori già presenti e dei possibili rinforzi.

«Allegri voleva Hojlund al Milan, se lo ritrova. Allegri troverà McTominay, Allegri troverà magari anche altri calciatori che valuterà, come Lang, ricordando anche Alisson Santos, Politano, Neres e Vergara».

Secondo De Maggio, la rosa azzurra viene spesso sottovalutata.

«Secondo me qui si sta sminuendo un organico che nel biennio Conte è stato costruito. Detto questo, mi mantengo prudente, perché io non vado sul nome, ma personalmente lascio parlare il campo. Sempre il campo».

Il messaggio di De Laurentiis e la valorizzazione dell’intera rosa

In chiusura, De Paola ha richiamato una frase pronunciata da Aurelio De Laurentiis durante la celebre conferenza stampa con Antonio Conte, interpretandola come un chiaro messaggio per il futuro.

«C’è una frase che è stata emblematica di quella famosa e discussa conferenza stampa Conte-De Laurentiis, in cui De Laurentiis disse: “Magari troverò un allenatore che saprà sfruttare al meglio tutta la rosa”».

Per il giornalista, quelle parole rappresentavano una critica precisa alla gestione di alcuni elementi della rosa.

«Questa è una stoccata molto forte a Conte. Alcuni giocatori sono stati presi ed esclusi dallo stesso allenatore».

Da qui l’auspicio per il nuovo corso targato Allegri.

«È questo che vuole il presidente: tutti i giocatori della rosa devono essere coinvolti».

Il verdetto spetta al campo

Al di là delle opinioni e delle analisi, sia De Paola che De Maggio concordano su un punto fondamentale: il giudizio definitivo su Massimiliano Allegri arriverà soltanto dai risultati.

Il Napoli gli offrirà una struttura societaria solida e una rosa competitiva. Toccherà ora all’allenatore dimostrare di poter riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo, trasformando le aspettative in successi concreti.

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