Nel corso di una diretta su Radio Kiss Kiss Napoli, il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni ha affrontato diversi temi caldi del calcio italiano. Dalla situazione del Napoli, con l’arrivo di Allegri e le strategie di mercato, fino alle prospettive della Nazionale e al possibile ingresso di Paolo Maldini come direttore tecnico. Un confronto ricco di spunti anche con Giampiero Ventura, ex allenatore azzurro.
Ivan Zazzaroni ha confermato in diretta che Massimiliano Allegri sarà presentato come nuovo allenatore del Napoli il 14 luglio. “Il contratto, allora, lui arriverà e sarà presentato il 14”, ha dichiarato Zazzaroni, sottolineando come la trattativa sia ormai definita, anche se le date potrebbero subire piccole variazioni. Il direttore ha anche anticipato che il tweet ufficiale del presidente De Laurentiis potrebbe arrivare a breve, mentre lo staff sta ultimando i dettagli contrattuali.
Sul fronte mercato, Zazzaroni ha descritto un Napoli tutt’altro che ridimensionato dopo il mancato arrivo di Conte. “È un Napoli potenziato, un Napoli molto forte”, ha affermato, elencando i tanti nomi di qualità presenti in rosa come Neres, Hoylund, Lukaku, Politano e Alisson. Anche secondo il direttore De Maggio, la squadra partenopea ha bisogno solo di qualche ritocco in difesa e di un nuovo portiere, con i nomi di Mario Gila, Khalaili, Dodò e Zeballos tra i possibili rinforzi. In porta, invece, si valutano profili come Vicario e Musso. De Maggio ha sottolineato che il Napoli dello scorso anno era già competitivo, ma è stato penalizzato da numerosi infortuni che ne hanno compromesso la stagione.
Il tema della Nazionale italiana è stato centrale nella discussione. Alla domanda su chi sarà il prossimo commissario tecnico, Zazzaroni ha escluso Conte: “Conte non è neanche stato cercato. Probabile Mancini, non Conte”. Secondo il direttore, la volontà del presidente del CONI Malagò è quella di puntare su Roberto Mancini, mentre la Lega Serie A avrebbe preferito Conte. Zazzaroni ha criticato l’ipotesi che la Lega dei Club possa imporre il CT e pagarne lo stipendio, definendola una situazione “fuori completamente di melone” e segno di una scarsa autonomia del calcio italiano.
Sul possibile ingresso di Paolo Maldini come direttore tecnico del Club Italia, sia Zazzaroni che Giampiero Ventura hanno espresso parere favorevole. Ventura ha definito l’eventuale arrivo di Maldini “una buona notizia”, sottolineando la sua esperienza e conoscenza del calcio. Tuttavia, entrambi hanno evidenziato che la presenza di Maldini, pur positiva, non basterà a risolvere i problemi strutturali del calcio italiano. “Se non hai i giocatori, se non credi i giocatori, non risolvi nulla”, ha ribadito Zazzaroni, sottolineando la necessità di investire nella crescita dei talenti e nelle infrastrutture.
La discussione si è poi spostata sulle difficoltà strutturali del calcio italiano, sia dal punto di vista tecnico che economico. Ventura ha sottolineato come l’obiettivo della Nazionale non debba essere solo la qualificazione ai Mondiali, ma la creazione di un sistema che produca nuovi talenti e renda l’Italia nuovamente competitiva. “Oggi non siamo assolutamente competitivi, né sul piano tecnico né su quello economico”, ha dichiarato l’ex CT, citando la cessione di Tonali per 116 milioni come esempio di una realtà fuori portata per i club italiani.
Zazzaroni ha condiviso questa analisi, evidenziando come la Lega dei Club e la Federazione abbiano spesso interessi divergenti, anche nella scelta del nuovo designatore arbitrale. Il direttore ha criticato la tendenza a “tamponare” i problemi senza affrontarli alla radice, ribadendo che senza una vera riforma e una strategia di lungo periodo, il calcio italiano rischia di restare indietro rispetto alle grandi potenze europee. “Siamo il terzo mondo ormai, purtroppo è così”, ha concluso amaramente Zazzaroni.
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