Malagò alla guida della FIGC, Sergio Roncelli a Radio Kiss Kiss Napoli: “Figura capace di unire e decidere”

Sergio Roncelli, presidente del CONI Campania, racconta a Radio Kiss Kiss Napoli il profilo di Giovanni Malagò, neo presidente FIGC, e le sue aspettative per il futuro del calcio italiano e la candidatura olimpica di Napoli e Roma.

L’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC apre una nuova fase per il calcio italiano. A commentarla, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel dialogo con Valter De Maggio, è stato Sergio Roncelli, presidente del CONI Campania, che ha tracciato un profilo del nuovo numero uno della Federcalcio e indicato alcune delle priorità che lo attendono.

Malagò, tra decisione rapida e capacità di mediazione

Roncelli ha descritto Malagò come un dirigente abituato a leggere rapidamente le situazioni e a intervenire con decisione, ricordando l’esperienza condivisa ai tempi del CONI.

“Con Giovanni Malagò ho avuto dei grandissimi rapporti… è uno che quando gli viene proposto qualcosa intuisce subito l’importanza della cosa ed è un grande decisionista”, ha raccontato Roncelli.

Nel suo intervento è emerso anche il ruolo avuto dal presidente della FIGC nel rafforzare il legame con il territorio campano e nel sostenere progetti infrastrutturali, come la gestione dello stadio Collana.

“È sempre stato vicino. Venne a Napoli, parlò con De Luca, firmò con De Luca”, ha aggiunto il presidente del CONI Campania, sottolineando una continuità di rapporti istituzionali consolidati nel tempo.

Il sostegno della Serie A e la sfida dell’unità

Uno dei passaggi centrali riguarda il consenso compatto ricevuto da Malagò all’interno della Lega Serie A, elemento interpretato come segnale politico forte nel nuovo equilibrio federale.

“È un personaggio incredibile che è capace di coagulare tutti facendo in modo da occuparsi degli interessi di tutti quanti e di essere una garanzia per tutti”, ha spiegato Roncelli.

Secondo il dirigente campano, la nuova presidenza dovrà gestire una realtà complessa, dove convivono interessi spesso divergenti tra club e federazione, ma la figura di Malagò sarebbe in grado di ricucire le distanze.

Giovani e vivai al centro del rilancio

Sul piano tecnico e strutturale, la priorità individuata riguarda il settore giovanile, considerato il punto più fragile del sistema calcio italiano.

“Quello che manca in Italia è proprio il movimento giovanile di una volta”, ha dichiarato Roncelli, indicando la necessità di investire su vivai e centri di formazione.

Per il presidente del CONI Campania, la nuova governance federale dovrà intervenire in modo diretto sulla crescita dei giovani calciatori, considerata la base per un rilancio duraturo del movimento.

FIGC e Serie A, la ricerca di un equilibrio

Il rapporto tra Federazione e Lega Serie A resta uno dei nodi più delicati. Roncelli ritiene che proprio la figura del nuovo presidente possa favorire una sintesi tra le diverse anime del calcio italiano.

“Se tutti insieme hanno deciso di appoggiare Giovanni Malagò è perché sono sicuri che saprà trovare la strada per tutelare tutto il movimento della Lega di Serie A”, ha affermato.

Un passaggio che evidenzia la necessità di mediazione tra società, sempre più simili a imprese, e istituzioni sportive chiamate a garantire equilibrio complessivo.

Olimpiadi 2036, l’ipotesi Napoli-Roma

Nel corso dell’intervista spazio anche alla possibile candidatura congiunta di Napoli e Roma per i Giochi Olimpici del 2036, un progetto ancora in fase preliminare ma già oggetto di confronto istituzionale.

Roncelli ha ricordato gli incontri avviati con le amministrazioni locali e il sostegno ricevuto dalle istituzioni cittadine.

“Il sindaco Manfredi e Roberto Fico hanno aderito subito in maniera incredibile, con entusiasmo”, ha raccontato.

L’idea si inserisce in una tradizione già sperimentata con le Olimpiadi del 1960, quando Napoli ospitò le gare di vela, e potrebbe essere ampliata con nuove discipline e sedi distribuite tra le due città.

Una candidatura “bellissima”, tra storia e prospettiva

Per Roncelli, il valore del progetto non è soltanto sportivo, ma anche culturale e turistico, legato all’identità delle due città.

“È un soggetto bellissimo… quando si propongono posti come Roma e Napoli, dove c’è storia, cultura e tradizione, tutti vogliono venire”, ha concluso.

Un giudizio ottimista che sintetizza la visione di un progetto ancora in costruzione, ma già carico di significati simbolici e ambizioni internazionali.

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