| Sport
L’ex portiere Marco Amelia si racconta ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: il ricordo di Igor Protti, l’arrivo di Allegri al Napoli e le sue impressioni sul Mondiale senza l’Italia.
Su Radio Kiss Kiss Napoli, Ferdinando Coppola, ex portiere e oggi allenatore, ha condiviso la sua esperienza diretta con due grandi allenatori italiani: Massimiliano Allegri e Antonio Conte. A Radio Goal, Coppola ha parlato del ruolo del portiere nel calcio moderno, delle differenze tra i due tecnici e ha espresso la sua opinione su Suzuki, giovane portiere giapponese del Parma. Le sue parole offrono uno sguardo interessante sulle dinamiche interne delle squadre di vertice e sulle scelte che possono influenzare il futuro di un club.
Nando Coppola ha raccontato come Massimiliano Allegri, durante la sua esperienza al Milan, non fosse particolarmente esigente con i portieri dal punto di vista delle richieste specifiche. “Non è esigente come richiesta al portiere, una richiesta esagerata. Sicuramente, almeno ecco, al Milan mi ricordo all’epoca, anche con Christian Abbiati, con Amelia, alla fine ti lascia molta libertà”, ha spiegato Coppola. Secondo lui, Allegri si fida molto delle capacità dei suoi portieri e dello staff tecnico che li segue, in particolare dell’allenatore dei portieri Marco Landucci. “C’è grande complicità tra il mister e Marco. Riguardo alla libertà che lui proprio lasciava al ruolo, anche l’allenatore dei portieri aveva una gestione molto tranquilla, molto serena, di conseguenza si fidava ciecamente di quello che diceva Marco Landucci all’epoca.” Questo approccio, secondo Coppola, permette ai portieri di esprimersi al meglio, soprattutto in un calcio moderno dove il portiere è sempre più coinvolto nel gioco con i piedi. Allegri, quindi, si distingue per la fiducia che ripone nei suoi collaboratori e nella capacità dei giocatori di adattarsi alle esigenze della squadra.
Nel confronto tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri, Coppola ha sottolineato le differenze di approccio e di leadership. “Conte è uno molto tosto, Allegri è più morbido verso i calciatori?” ha chiesto il direttore Valter De Maggio. Coppola ha risposto: “È un allenatore che si fa rispettare sicuramente, ha una leadership e un carisma sicuramente notevoli, ha un approccio sicuramente diverso con i calciatori.” Allegri, secondo Coppola, tende a instaurare un rapporto più diretto e vicino con i giocatori, partecipando anche alle esercitazioni in campo, come le gare di tiri in porta con gli attaccanti.
Un altro tema affrontato da Coppola è stato quello del giovane portiere giapponese Suzuki, attualmente al Parma e protagonista al Mondiale. Coppola ha lavorato con lui e non ha nascosto la sua stima: “Portiere di grande mentalità, di ottima tecnica, portiere moderno, ha tutte le componenti, è giovane, ha tutte le componenti per stare ai massimi livelli nel calcio.” Coppola ha anche rivelato di aver suggerito Suzuki a Conte come possibile acquisto per il Napoli, prima che il club scegliesse Milinkovic. “All’epoca mi sono permesso anche di consigliarlo al mister Conte, per me era un profilo da Napoli, ovviamente.” Tuttavia, la richiesta economica del Parma era troppo alta e l’operazione non si è concretizzata. Coppola ha elogiato Suzuki non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per la sua dedizione e professionalità: “La stima che nutro per questo ragazzo è infinita, ma al di là di tutto merita per la persona che è, per l’abnegazione, per l’applicazione che ci mette nel lavoro.” Secondo Coppola, Suzuki rappresenta il prototipo del portiere moderno e potrebbe essere protagonista in una grande squadra europea nei prossimi anni.
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport