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L’ex arbitro Claudio Gavillucci interviene su Radio Kiss Kiss Napoli e affronta temi delicati sul sistema arbitrale italiano, sottolineando la necessità di riforme per assicurare trasparenza e indipendenza.
Il mondo arbitrale italiano sta attraversando un momento di grande difficoltà. Dopo le recenti indagini che hanno coinvolto figure di primo piano come Gianluca Rocchi e l’inibizione del presidente Zappi, Radio Kiss Kiss Napoli ha ospitato l’ex designatore Fabio Baldas per fare il punto sulla situazione. Baldas ha espresso preoccupazione per la gravità degli eventi, sottolineando la necessità di chiarezza e di un possibile commissariamento dell’AIA.
A Radio Goal, intervistato dal direttore Valter De Maggio, Fabio Baldas ha affrontato senza giri di parole la crisi che sta investendo il mondo degli arbitri italiani. Secondo Baldas, i problemi non sono una novità di quest’anno, ma si trascinano da tempo. “Mi pare evidente e non da oggi. Cioè quest’anno, già con il deferimento di Zappi, credo che si sia cominciato non proprio bene”, ha dichiarato. L’ex designatore ha poi commentato le accuse rivolte a Rocchi, sottolineando che, se confermate, sarebbero “abbastanza pesanti”. Baldas ha anche spiegato di non conoscere nel dettaglio le dinamiche interne della sala VAR, ma ha ribadito che la presenza di ispettori di Lega dovrebbe garantire trasparenza. La sua analisi mette in luce un settore che, tra autosospensioni e mancanza di figure di riferimento, rischia di perdere credibilità agli occhi di tifosi e addetti ai lavori.
Con l’autosospensione di Rocchi, si apre la questione della nomina di un nuovo designatore per il finale di stagione. Baldas ha appreso in diretta che il nome di Domenico Celi sarebbe tra i favoriti per l’incarico ad interim, mentre una parte dell’AIA, legata a Zappi e al vicepresidente vicario Michele Affinito, spingerebbe per Daniele Orsato. “Il nome di Orsato dovrebbe sembrare la cosa più logica, perché lui è designatore in C”, ha spiegato Baldas, sottolineando come la scelta sia tutt’altro che semplice. La discussione interna all’associazione sembra essere molto accesa, con diverse “cordate” che sostengono candidati differenti. Il direttore De Maggio ha ricordato che il presidente federale Gravina avrebbe voluto confermare Rocchi per la prossima stagione, mentre altri spingevano per un cambiamento. Questa incertezza rischia di riflettersi negativamente sulle ultime partite di Serie A e sui playoff e playout di Serie B, momenti cruciali per il calcio italiano.
Nel corso dell’intervista, Baldas ha espresso la sua opinione sulla possibilità di commissariare l’AIA. “Per quello che è il mio pensiero un commissariamento dovrebbe essere palese”, ha affermato, sottolineando come la situazione sia ormai insostenibile. Secondo Baldas, i problemi dell’associazione non sono recenti e richiedono un intervento deciso da parte delle istituzioni calcistiche. Si è parlato anche di possibili nomi per il ruolo di commissario, tra cui Malagò, anche se non sarebbe gradito a tutti i livelli. Baldas ha però riconosciuto che Malagò “è uno che se ne intende di queste cose” e potrebbe essere la persona giusta per guidare l’AIA fuori dalla crisi. In conclusione, l’ex designatore ha invitato ad attendere gli sviluppi delle prossime ore, ma ha ribadito che la situazione richiede una risposta forte e immediata.
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